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Le Regole del Moderno Profetismo Significato

Sabato, 30 Luglio 2016 13:03 Scritto da
Chagall 1937-1948. Nell’opera di Chagall, il potere genera distruzione (un gruppo di militari che sparano sulla folla, di cui il militare al centro, tocca un animale con la torcia, simbolo di potere). Il potere che imprigiona il popolo e crea sofferenza e immenso dolore. Chagall 1937-1948. Nell’opera di Chagall, il potere genera distruzione (un gruppo di militari che sparano sulla folla, di cui il militare al centro, tocca un animale con la torcia, simbolo di potere). Il potere che imprigiona il popolo e crea sofferenza e immenso dolore. In mezzo al dipinto il Crocifisso con lo sguardo rivolta alla sofferenza, come un esempio di etica da seguire per la salvezza e il bene dei popoli. “Non è con la violenza che si governano gli uomini, ma con la saggezza dei desideri comuni".

L’amore del potere nel suo senso più ampio è il desiderio di provocare effetti nel mondo, questo fa parte della natura umana. Fin dai tempi di Lao-Tse questo ha avuto sostenitori: mistici, politici, gente che si preoccupava della santità delle persone, più come stato mentale che in quello del vero e proprio attivista.

Non posso essere d’accordo, anche se alcuni hanno fatto molto bene, quello che fecero fu di rifiutare il potere coercitivo, ma non quello del plagio e della persuasione.

Io non voglio persuadere nessuno, solo esporre i fatti. Perché se vi chiedessi di seguirmi, seppur con etica e regole eccelse, peccherei di libertarismo - se chi predica leggi, verdetti, credendo di aver rinunciato al potere, in effetti lo ha esercitato, eccome!

Ogni desiderio che non sia appagato fa nascere un secondo desiderio, quello di procurarsi i mezzi per pagare il primo, quindi è una forma di amore per il potere, sia per i desideri migliori che per quelli peggiori.

Dove sta quindi il libero arbitrio?

Facciamo un esempio: nella politica, c'è chi vuole vedere attuate certe cose che ritiene migliorie, ma è solo un proprio pensiero, dicasi anche per chi ricerca il proprio successo personale.

Non basta che esista uno scopo diverso dal potere, è necessario se raggiunto, sia di aiuto agli altri per appagare il loro desiderio.

Bisogna tenere presente e pensare in forma globale, la "forza" attualmente viene soprattutto usata tra Stati diversi, fra i quali non esiste un solido governo comune e neppure una legge riconosciuta globalmente o autorità giudiziaria, o ancora, che la concentrazione della forza nelle mani del governo lo mette in grado di tiranneggiare il resto della  comunità.

Dare a tutti un'opportunità -  ma anche questo ha un aspetto positivo e uno negativo, cioè, è ugualmente importante che non ci siano opportunità per briganti o dittatori, e che invece ce ne siano per le professioni costruttive.

Nulla eleva il livello morale ed etico di una comunità quanto un aumento di ricchezza, nulla lo abbassa quanto la sua diminuzione.

La guerra moderna (fredda) richiede molta abilità, il che la rende attrattiva a certi specialisti che tirano le fila nelle banche mondiali.

In pace e in guerra c'è bisogno di capacità scientifiche.

Quando si vergano nuove leggi, verificare il punto che può nuocere il popolo, più ancora di ciò che lo avvantaggerebbe.

Da parte mia, ritengo che il male e il bene si incarnano negli individui come nelle leggi sia nuove che antiche.

La morale del potere non può distinguere alcuni tipi di potere come legittimi ed altri come legittimi.

Se poteste scegliere per forgiare esempi etici e di regole questi sarebbero: Buddha e Gesù Cristo, Pitagora e Galileo, nessuno di questi è stato appoggiato dallo Stato.

Nessuno di essi desidero il tipo di potere che imprigiona il popolo.

In ultimo: non è con la violenza che si governano gli uomini, ma con la saggezza dei desideri comuni.

Letto: 3596 Volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Giugno 2017 16:30

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Vorrei fare un discorso sulla Violenza, valutarla nei suoi aspetti più disparati.

Va da sé che il discorso sulla violenza assume una diversa caratteristica oggettiva e soggettiva a seconda che la violenza sia messa in atto dalla classe oppressa oppure dalla classe opprimente.

Per restare nel problema alquanto semplificato, non è possibile mettere sullo stesso piano la violenza del "Colono" e quella del "Colonizzato": la violenza del Colono contro il Colonizzato e la violenza del Colonizzato contro il violento Colono; le "due" violenze sono realtà nettamente da distinguere.

Infatti una realtà è la violenza del Ricco e un'altra realtà è la "violenza" del Povero, quando reagisce contro la radice del potere, quando tenta di riscattarsi dalla sua stessa violenza che si muove anch'essa contro i più deboli, che lo induce a scaricare, spesso il suo fallimento di vita contro gli infimi, riproponendo in eterno la causa del suo stesso fallimento, la sua stessa oppressione.

Certo la violenza del Povero che si vuole sostituire al Ricco, opprimendo coloro che sono più poveri o poveri pari a lui, ha la stessa natura della violenza del Ricco, perché esprime sentimenti di invidia, di sopraffazione, di risentimento, di vendetta.

Questa violenza rafforza la violenza del Ricco e ne diventa anch'essa responsabile.

Questa violenza-vendetta non esprime l'esigenza di un superamento totale e totalizzante del proprio stato di sfruttato e di sfruttatore, in quanto che il "risentimento" non si muove sul piano "gli Ultimi siano i Primi, e i Primi siano gli Ultimi, affinché non vi siano né Primi, né Ultimi".

Però, logica insegna, che altro è la violenza del "Ricco" il quale avrebbe molti mezzi a sua disposizione per agire con bellezza, con magnanimità, con misericordia, con pietà, in armonia col creato tutto quanto, e altro è la violenza del Servo il quale vive in una dimensione di maggior necessità, privo dei mezzi lucenti di razionalità, per cui le sue scelte sono meno libere, meno responsabili, generalmente di quelle del Ricco o di quelle di colui che è né Ricco né Povero, ma liberato dagli opposti antagonismi.

Ci è stato chiesto: "Visto che il Profetismo Moderno parla spesso di Dio vorrei sapere la vostra idea su Dio e che religione professate. Quale significato ha questa parola? Esistono altri Dei? Chi sono?"  - 

R. Nel momento in cui tu non sei, anche tu sei un Dio.

Vorrei però farti notare che il Profetismo Moderno ha sempre chiamato questa entità "La Grande Luce", ti spiegherò poi perché.

Ma veniamo a Dio.

Dio non è qualcosa di speciale; Dio è il nostro stesso essere.

Dio è la nostra stessa esistenza.

Quando vi dico che siete Dio, sto semplicemente dicendo che noi esistiamo, che tu esisti!

Nel nostro linguaggio l'Esistenza è Dio, sono sinonimi.

Noi affermiamo che anche gli alberi, gli animali sono Dio, come pure le stelle, e anche voi.

Certo, perfino tu che mi leggi, o che mi hai scritto sei Dio!

Forse non lo sapevate.

Voi potete non essere consapevoli della vostra essenza divina.

Noi ne siamo consapevoli!

Diciamolo in modo chiaro, ci sono persone che sono talmente legati alle loro convinzioni da non accettare o condividere quelle degli altri.

Eccomi pronto a spiegarvi il potere della convinzione, come la sua forza possa nuocere le persone.

È facile dimostrare che le convinzioni sono onnipotenti e che tutte le forme di potere derivano da loro

Parliamo del decimo diritto: la Meritocrazia.

La democrazia ha fallito, prendiamone atto; abbiamo vissuto sotto molti tipi di governo: aristocratico, monarchico, città-stato democratiche e ora abbiamo visto il mondo intero fissarsi sull'idea di democrazia.

Ma la democrazia non ha mai risolto alcun problema, ne ha aggiunto nuovi.

Fu vedendo questi problemi che un uomo come Karl Marx immaginò una dittatura del proletariato.

Io non ne sono un sostenitore, ho un'altra idea, che oltrepassa di molto la democrazia.

Democrazia significa "governo che proviene dal popolo, del popolo, per il popolo." Parole!!

In India vivono novecento milioni di persone, e non solo in India, come possono novecento milioni di persone esercitare il potere?

Dovranno delegare a qualcuno. chi governa non è il popolo, ma le persone che il popolo pensa di scegliere?

Su che basi sceglie? Come scegliere?

E soprattutto, come fa il popolo a scegliere le persone giuste?

Siete forse stati preparati, educati a vivere una vita democratica?

No niente di tutto questo. Le masse ignoranti si possono facilmente manipolare con mezzi semplicissimi. 

La Presa di Coscienza che siamo educati ad accettare il dolore - L'amore per la paura.

Il rapporto "ricco - povero"; "servo - padrone" divide tutti, divide soprattutto le coscienze di coloro che hanno interesse alla distruzione di quel rapporto.

La saggezza profetica Biblica esprime bene questa situazione: "In uno Stato di oppressione anche un saggio diviene stolto" (Ecclesiaste 6-7) è soprattutto la paura che piega anche le coscienze più forti...

Siamo giunti alle ultime dichiarazioni del profeta "Nessuno", da non considerare oro colato, ma osservare e discutere, in aggiunta alla più conosciuta Dichiarazione dei Diritti Umani.

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà della parola e di credo e dalla libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo.

- Punto Nove: un Governo Mondiale

Io sono favorevole a un solo governo per il mondo intero.

In questo caso, non sarebbero più possibili guerre e non sarebbe più necessario tenere milioni di persone nelle caserme.

Questa gente potrebbe essere produttiva, potrebbe rendersi utile, e se si fondesse con il resto dell'umanità, ogni povertà scomparirebbe.

Oggi il settanta per cento del prodotto nazionale di ogni paese viene devoluto all'esercito, mentre il resto del paese si riduce a vivere con il trenta percento.

Se gli eserciti scomparissero, questo settanta per cento ritornerebbe ad essere disponibile per tutti.

La povertà non è inevitabile, i mendicanti non sono inevitabili!

Questi mendicanti, queste Etiopie, sono una nostra creazione.

Da un lato creiamo eserciti imponenti e dall'altro facciamo morire di fame migliaia di persone.

Questi eserciti non servono a nulla.

Sono semplici organizzazioni di killer professionisti, di criminali professionisti, gente addestrata al crimine.

E noi insegniamo a tutti gli uomini come si fa ad uccidere.

E parliamo di umanità, parliamo di civiltà... quando, ancora oggi, il settanta per cento delle nostre risorse viene devoluto per uccidere altri esseri umani.

Un solo governo mondiale sarebbe un cambiamento radicale, una rivoluzione. L'intero pianeta Terra ne trarrebbe beneficio.

1 comment

  • Martedì, 23 Agosto 2016 14:21
    pubblicato da Elena Lori
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    Elena Lori

    “La guerra moderna (fredda) richiede molta abilità” ci hanno fatto credere che la guerra trai due blocchi era finita con la caduta del regime sovietico… siamo in piena guerra per la spartizione del mondo da parte delle due superpotenze centrata sulla creazione di Stati satelliti dipendenti militarmente.

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