La Parola del Profetismo Moderno

La Parola del Profetismo Moderno (22)

La “Parola del Profetismo Moderno” è il tentativo di rappresentare la Luce del "grande sogno" iniziatico, la Luce attinta dal Sognatore.

Purtroppo i tempi, da vari secoli a questa parte, sono immersi nell'indifferenza, dietro un apprezzamento di facciata c'è ostilità contro le visioni-rivelazioni orali, infatti si cerca di uccidere i popoli ed i saggi portatori del "grande sogno", della "grande Luce", che rappresenta altresì la sola salvezza dal capitalismo, dalla schiavitù delle potenze per scopi di dominio e non di libertà o di vita. Ma continua sarà la nostra ricerca di rappresentare la Luce, finché i popoli del mondo non avranno tutti la Terra Promessa.

Educazione - L'Educazione a Cosa Serve

Sabato, 12 Maggio 2018 14:45 Scritto da
"Il mondo attuale è popolato da volgarità, violenze e stiamo assistendo al divulgare del bullismo, cosa ne pensate voi del Profetismo Moderno, ?" da un post. - Risposta: "Ci si deve chiedere, quindi, a cosa serve l'educazione e cosa provoca la sua mancanza, in una società democratica: si può rispondere che essa (mai come oggigiorno!), serve a far percorrere, a un giovane, una strada nella quale evolverà da una situazione di passività e debolezza riguardo all'ambiente, ad una nella quale egli avrà acquistato quella capacità d'agire che poi lo connoterà e gli consentirà di porsi razionalmente nella società in cui vive. L'educazione serve quindi a dare sana potenza, quella potenza che poi si trasformerà in qualità di lavoro e di opere e che quindi, alla fine, giustificherà il cittadino. In considerazioni di tali scopi, l'educazione dovrà preparare un ambiente libero, privo di condizionamenti, non solo sull'educando, ma anche sull'educatore. Oggi mancano (sono venuti a mancare sia gli educandi che gli educatori), non ci sono più i maestri (scuola e famiglia), ma si sono aggiunti in negativo (cattivi maestri) la televisione,…

Lo Spirito di un Popolo

Domenica, 08 Aprile 2018 02:37 Scritto da
Ci si può chiedere cosa sia lo spirito di un popolo; in coerenza con la definizione cartesiana secondo la quale "Spirito" è sinonimo di "intelletto" o "ragione", la domanda potrebbe essere girata così: "Esiste nel popolo una ragione comune?" Una risposta potrebbe essere questa: "Può esistere nella valutazione collettiva alcuni valori di natura morale; può però non esistere per una infinità di altri valori o prodotti dell'intelletto che siano oggetto di speculazione collettiva". Si può avere ragione, ad esempio nell'accettare il principio generale di benevolenza, nell'amore per la patria, nello spirito di fratellanza, etc.; e invece se ne potrà non avere per altri problemi etici (ad esempio nella bioetica e nella socioetica). Lo Spirito (intelletto o ragione) in altre parole, non è mai ente astratto "per sé", ma è sempre interno a un concetto razionale ben determinato! E' un pericoloso pregiudizio ritenere che lo spirito (intelletto) sia qualcosa che vada al di là dell'ethos, quasi un denominatore comune di tutte le idee o ragioni dei singoli. "L'anima universale" quale astrazione di molte cose che riguardano gli uomini: leggi, tradizioni, costumi,…
Vorrei fare un discorso sulla Violenza, valutarla nei suoi aspetti più disparati. Va da sé che il discorso sulla violenza assume una diversa caratteristica oggettiva e soggettiva a seconda che la violenza sia messa in atto dalla classe oppressa oppure dalla classe opprimente. Per restare nel problema alquanto semplificato, non è possibile mettere sullo stesso piano la violenza del "Colono" e quella del "Colonizzato": la violenza del Colono contro il Colonizzato e la violenza del Colonizzato contro il violento Colono; le "due" violenze sono realtà nettamente da distinguere. Infatti una realtà è la violenza del Ricco e un'altra realtà è la "violenza" del Povero, quando reagisce contro la radice del potere, quando tenta di riscattarsi dalla sua stessa violenza che si muove anch'essa contro i più deboli, che lo induce a scaricare, spesso il suo fallimento di vita contro gli infimi, riproponendo in eterno la causa del suo stesso fallimento, la sua stessa oppressione. Certo la violenza del Povero che si vuole sostituire al Ricco, opprimendo coloro che sono più poveri o poveri pari a lui, ha la stessa natura…
Voglio evocare la personalità storica di Gandhi, così simile a Gesù; non si deve dimenticare quello che effettivamente insegnò, non quello che gli vorrebbero far dire. Nel suo diario: "Antiche come le montagne: la Verità e la non Violenza", egli dice: "Se dovessi scegliere tra la lotta armata e viltà, la verità mi insegna di scegliere la lotta armata; ma proprio perché sono un seguace della verità, la verità, quando non c'è viltà e c'è consapevolezza e coraggio, mi insegna la strada della non violenza".

Fanatismo - Potere e Limiti del Fanatismo

Martedì, 20 Settembre 2016 20:16 Scritto da
Potere e Limiti delle Dottrine Fanatiche. Il potere e la forza di una comunità non dipende soltanto dai membri o componenti e dal loro numero, ma molto dalla componente economica, ma ancora di più dalla dottrina che profetizza e che tutti eseguono. Vediamo dunque come una dottrina fanatica (e ne vediamo ancora oggi con l'Isis) che spesso aumenta di molto di potere di una comunità.

Abbattere dal Loro Trono i Potenti

Martedì, 06 Settembre 2016 01:39 Scritto da
Solo quando ci si incammina sulla via "degli ultimi che sono i primi e dei primi che sono gli ultimi" (affinché non vi sia né primo, né ultimo; coincidenza e superamento dei contrari), solo allora si può diventare uomini d'amore universale, uomini che amano tanto l'amico e aiutano e amano lo stesso nemico che sente il bisogno dell'umanizzazione; uomini che, come il sole, mandano luce e vita e calore non solo all'amico, ma anche ai segreti bisogni di libertà del nemico.

L'importanza della Parola e del Tempo

Lunedì, 22 Agosto 2016 17:57 Scritto da
Nella vita degli uomini, come in quella dei libri, in particolare di quei trattati che parlano della vita come questo, per pura ipotesi, magari ispirati, l’ultimo atto è quello che vale e l’ultima frase è quella che conta. Se qualche articoli ha saputo, seppure in modo marginale, parlare o ispirare qualche lettore, in queste righe vorrei aggiungere: “Nello scrivere questo, ho ascoltato il mio cuore, che forse a sua volta ha sentito il richiamo del nostro tempo inquieto! E dopo esserci imposti nello scrivere un continuo controllo per poter dare risalto alla sostanza e al contenuto, vorrei in queste righe lasciare parlare il cuore sull'importanza della "parola" e del "tempo" per il profetismo moderno.

La Politica e la Religione

Domenica, 21 Agosto 2016 01:00 Scritto da
La Politica e la Religione dovrebbero essere semplici non intendo dire che siano facili, intendo dire che non sono complicate, la vita non è complicata, l'esistenza non è complessa, tutte le complicazioni vengono dalla mente che vuole sempre, se lasciata a sé stante prevaricare gli altri. I politici, i filosofi trovano molto difficile, quasi impossibile diventare umanisti (ossia: amare gli esseri umani) più sì è intelligenti, intellettuali maggiore è la difficoltà, ma la difficoltà viene da noi; noi la produciamo attraverso il potere, il denaro, ma la complessità non può incontrare la semplicità, l'amore.

L'Era Tecnologica

Sabato, 20 Agosto 2016 17:57 Scritto da
Siamo nell'era tecnologica, ma come tutte le situazioni ci sono tre lati. A detrimento della personalità di ognuno di noi, la nostra società tecnologica crea l'ingegnosa mostruosità del gruppo, questo il suo lato negativo da tenere sotto controllo, crea della gerarchia sociale "servo - padrone"; mentre al modo di vivere della società socialiste - animiste - nomade poco interessa la produzione accumulatrice del gruppo, piuttosto interessa la creatività magico - artistica - sognatrice - creativa di tutti gli appartenenti al gruppo. Il modo da vivere animista - nomade impara dagli uccelli del cielo e dai gigli dei campi, usa la tecnologia per lavorare.

Pace Significato

Mercoledì, 03 Agosto 2016 01:31 Scritto da
Sappiamo quanto le parole siano importanti, nel nome sacro, nel suono primordiale si nasconderebbe la potenza dell'essere e la sua possibile creazione. Ciò significa che esisterebbero parole che creano, esisterebbero in date condizioni immagini sonore che creano. Mi si concede allora di evocare la parola Pace, nella lingua considerata sacra: Shalom, pace, deriva dal verbo, Shalem che può essere tradotto con "Essere Completo". Pace evoca unità nella completezza, ossia Unione d'Amore, cioè la totalità senza confini, evoca il Tempo del Compimento dell'Opera che è tempo di allegrezza e di estasi. Pace evoca la visione animica della totalità del mondo con l'unità della vita tutta. Il verbo: Shalem, comune con un'altra lingua sacra, quella coranica, evoca la forza e la legge del cerchio, fonte di ogni forma, dove non vi è chi vale di più o chi vale meno, chi ha di più e chi ha di meno; nel cerchio non vi sono posti di preminenza e posti di minore valore, questo vale anche nel concetto di pace.

La Natura del Profetismo

Martedì, 02 Agosto 2016 03:55 Scritto da
Suonano potenti le parole di Isaia. Ascoltiamole, esse rivelano la natura del Profetismo: "Il vero culto a Dio è spezzare il giogo posto sul collo degli oppressi e dare libertà agli schiavi, dividere il pane con il povero, alloggiare l'infelice senza casa e pronto per il prossimo... La tua giustizia ti procederà e la forza dell'Eterno sarà la tua retroguardia... Se lotti per la libertà, se sradichi ogni tipo di sfruttamento e ti togli dal pensiero invidioso ed il parlare maligno e il gesto minaccioso, arrogante. Se l'anima tua va incontro ai bisogni del debole e sazi l'anima afflitta, la tua luce si leverà nelle tenebre... E sarete chiamati guaritori, riscopritori di sentimenti per rendere gli esseri felici..." Bibbia; Profeta Isaia: 58. Amici del "profetismo moderno" lasciamoci prendere dal cantico di Isaia, entriamo nella sua realtà evocativa e riconosciamo la giustizia, il potente augurio di libertà. Sappiamo comunque che nella realtà della terra, l'ingiustizia prevale ed il giusto viene il più delle volte: ucciso, perseguitato, ingannato. Avviene tutto il contrario: il giusto, colui che si comporta con libertà e conoscenza,…

La Presa di Coscienza - L'Amore per la Paura

Mercoledì, 30 Novembre 2016 07:00 Scritto da
La Presa di Coscienza che siamo educati ad accettare il dolore - L'amore per la paura. Il rapporto "ricco - povero"; "servo - padrone" divide tutti, divide soprattutto le coscienze di coloro che hanno interesse alla distruzione di quel rapporto. La saggezza profetica Biblica esprime bene questa situazione: "In uno Stato di oppressione anche un saggio diviene stolto" (Ecclesiaste 6-7) è soprattutto la paura che piega anche le coscienze più forti...

La Rete e il Profetismo Moderno

Sabato, 30 Luglio 2016 15:07 Scritto da
Il Profetismo Moderno si svolge sulla rete, attraverso la rete si fa un ponte come dice il profeta moderno: Papa Francesco, il pontefice della religione Cattolica. Egli afferma una grande verità: “Siamo in guerra, ma non è guerra di religione”; io affermo: “In una società in cui la guerra non fa guadagnare niente a nessuno, in cui ogni individuo e ogni classe o strato sociale ci rimettono solamente, non nasce nessuna guerra”. Facciamo dunque del Profetismo Moderno per sconfiggere, con parole chiare, ma di pace, chi fa guerra istigando persone scontente, senza valori veri; il primo è il rispetto per la vita, rispetto per le ideologie altrui, rispetto per il territorio, rispetto per la proprietà altrui.

L’Etica del Potere

Sabato, 30 Luglio 2016 15:06 Scritto da
Sappiamo che le parole, forse non tutte, hanno un potere, proprio per questo si devono dire parole sì azzardate, ma calibrate, significative. Ogni parola dunque ha un potere quindi vi espongo “l’etica del potere” proprio per chi userà parole per comunicare ai popoli, oggi i popoli della rete. Ho già parlato dei mali del potere, ma ci si può dal potere attingere un po’ di bene, vediamo come? Asceticamente con una esortazione: rinunciare ad esercitare un influsso (un’energia) sia benefico che malefico sui propri simili, usare la via di mezzo, considerare questa via: cercare la vita migliore, il lavoro migliore, il mondo migliore per l’individuo.

I Profeti Moderni

Sabato, 30 Luglio 2016 16:05 Scritto da
Osserva: il farmaco è il rimedio alla malattia, per abbattere la malattia, il grido è l’effetto dello spavento; così il Profeta Moderno è l’effetto della radicata ingiustizia. Senza le ingiustizie il Profetismo che vi trasmetto rimarrebbe solo il Poeta, il Sacerdote - "all'uomo divino che crea bellezza, che danza nella sua ineffabile bellezza, e non farebbe posto all'uomo divino che cura i residui feriti della bellezza".

Il Potere delle Organizzazioni

Sabato, 30 Luglio 2016 15:04 Scritto da
Il sentimento che costituiscono le fonte psicologiche del potere e la tradizione nel suo aspetto ossequioso per i re, i sacerdoti, i capi di partito in genere sono: la paura e l’ambizione personale che originano il potere. Il potere delle organizzazioni cui tramite si esercita il potere, considerandole prima come organismi dotati di vita propria in relazione alle forme di governo e infine sulla vita dei singoli individui.

Le Regole del Moderno Profetismo

Sabato, 30 Luglio 2016 15:03 Scritto da
L’amore del potere nel suo senso più ampio è il desiderio di provocare effetti nel mondo, questo fa parte della natura umana. Fin dai tempi di Lao-Tse questo ha avuto sostenitori: mistici, politici, gente che si preoccupava della santità delle persone, più come stato mentale che in quello del vero e proprio attivista.

I Profeti della Globalizzazione

Sabato, 30 Luglio 2016 15:02 Scritto da
Bisogna tenere conto che la spinta al potere ha due forme, già identificate in passato, e richiede due capi: chi comanda e chi segue (Cristo e gli apostoli, tutti i profeti e i seguaci). Bisogna comprendere che gli uomini seguono gli ideali che il capo trasmette e, se li ritengono propri, lo seguono volontariamente, i suoi trionfi sono anche loro.

Globalizzazione del Pensiero

Sabato, 30 Luglio 2016 15:01 Scritto da
Globalizzazione del Pensiero - Scienza Sociale Compito della mente è pensare, e quando l'intelletto pensa unisce la rappresentazione in una coscienza. Questa unione ha due origini: una meramente relativa al soggetto, ed è contingente soggettiva nell’altra ha un'esistenza indipendente ed è necessariamente oggettiva.

La libertà dei popoli

Lunedì, 25 Luglio 2016 19:38 Scritto da
I popoli non saranno mai liberi se non si libereranno dei dominanti, le masse secondo i dominanti, dovranno essere educate, ma non troppo, per rispondere soltanto agli interessi di consapevolezza dello Stato nazione. La controrivoluzione che è sempre stata tra i popoli disprezza la coscienza delle masse, specialmente di quelle che aspirano maggiormente alla libertà, alla felicità. Al giorno d’oggi la grande terra d’Africa, ma prima, non molto lontano dal mondo d’oggi: il Vietnam, la Cambogia, il mondo Ebraico, i massacri di Beirut e non solo; la questione Persiana, il mondo Arabo, la Giordania e la Palestina… e quanti altri popoli non citati. Sono talmente tanti i popoli della terra alla ricerca della libertà dalle Classi Curiali clientelari.