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Governo Mondiale - Diritti dell'Uomo

Domenica, 20 Novembre 2016 22:29 Scritto da
Se esistesse un Governo Mondiale, diventerebbe automaticamente funzionale, non sarebbero più possibili guerre. Un solo governo mondiale sarebbe un cambiamento radicale, una rivoluzione. L'intero pianeta Terra ne trarrebbe beneficio.  Foto, simbolismo: il cavaliere senza armatura, con uno stendardo e tutto intorno popoli in pace. Un solo governo (un solo capo senza potere) per tutti i popoli. Se esistesse un solo governo avremo un mondo meraviglioso in cui il presidente o il primo ministro non avrebbero nessun potere ma avrebbero solo dei compiti, sarebbero al nostro servizio, e non sarebbero i nostri padroni. Con un solo governo per il mondo intero non ci sarebbe nessun uomo al potere perché l'esistenza di altri governi suscita paure e porta a dare più forza ai capi di governo. Se non esistessero guerre, non occorrerebbero uomini di potere: è la guerra che crea il potere. Non sarebbero più possibili guerre, con le risorse per le spese militari, impiegate diversamente, ogni povertà scomparirebbe. Se esistesse un Governo Mondiale, diventerebbe automaticamente funzionale, non sarebbero più possibili guerre. Un solo governo mondiale sarebbe un cambiamento radicale, una rivoluzione. L'intero pianeta Terra ne trarrebbe beneficio. Foto, simbolismo: il cavaliere senza armatura, con uno stendardo e tutto intorno popoli in pace. Un solo governo (un solo capo senza potere) per tutti i popoli. Se esistesse un solo governo avremo un mondo meraviglioso in cui il presidente o il primo ministro non avrebbero nessun potere ma avrebbero solo dei compiti, sarebbero al nostro servizio, e non sarebbero i nostri padroni. Con un solo governo per il mondo intero non ci sarebbe nessun uomo al potere perché l'esistenza di altri governi suscita paure e porta a dare più forza ai capi di governo. Se non esistessero guerre, non occorrerebbero uomini di potere: è la guerra che crea il potere. Non sarebbero più possibili guerre, con le risorse per le spese militari, impiegate diversamente, ogni povertà scomparirebbe. Dipinto: opera di Marc Chagall. 1974.

Siamo giunti alle ultime dichiarazioni del profeta "Nessuno", da non considerare oro colato, ma osservare e discutere, in aggiunta alla più conosciuta Dichiarazione dei Diritti Umani.

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà della parola e di credo e dalla libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo.

- Punto Nove: un Governo Mondiale

Io sono favorevole a un solo governo per il mondo intero.

In questo caso, non sarebbero più possibili guerre e non sarebbe più necessario tenere milioni di persone nelle caserme.

Questa gente potrebbe essere produttiva, potrebbe rendersi utile, e se si fondesse con il resto dell'umanità, ogni povertà scomparirebbe.

Oggi il settanta per cento del prodotto nazionale di ogni paese viene devoluto all'esercito, mentre il resto del paese si riduce a vivere con il trenta percento.

Se gli eserciti scomparissero, questo settanta per cento ritornerebbe ad essere disponibile per tutti.

La povertà non è inevitabile, i mendicanti non sono inevitabili!

Questi mendicanti, queste Etiopie, sono una nostra creazione.

Da un lato creiamo eserciti imponenti e dall'altro facciamo morire di fame migliaia di persone.

Questi eserciti non servono a nulla.

Sono semplici organizzazioni di killer professionisti, di criminali professionisti, gente addestrata al crimine.

E noi insegniamo a tutti gli uomini come si fa ad uccidere.

E parliamo di umanità, parliamo di civiltà... quando, ancora oggi, il settanta per cento delle nostre risorse viene devoluto per uccidere altri esseri umani.

Un solo governo mondiale sarebbe un cambiamento radicale, una rivoluzione. L'intero pianeta Terra ne trarrebbe beneficio.

 

Inoltre, un solo governo mondiale sarebbe solo ed unicamente "funzionale", la situazione sarebbe diversa.

Pensate, ad esempio, al direttore generale delle poste; ha una mansione, ma non ha potere. Non gli serve.

Che potere ha il capo delle ferrovie?

Che potere ha il direttore di una compagnia aerea?

Hanno solo compiti.

Se esistesse un solo governo, diventerebbe automaticamente funzionale.

Oggi, nessun governo può esserlo perché l'esistenza di altri governi suscita paure e vi porta a dare più forza ai vostri leader, a dar loro ogni appoggio possibile.

Se non esistessero guerre, non occorrerebbero uomini di potere: è la guerra che crea il potere.

E finché la guerra non scomparirà dal mondo, il potere non potrà mai scomparire; sono strettamente collegate.

Un governo mondiale "funzionale", come lo sono le poste, le ferrovie, le compagnie aeree, sarà efficiente, senza per questo disporre di potere.

Avremo un mondo meraviglioso, in cui non sapremo chi è il presidente, o chi è il primo ministro, perché saranno nostri servitori.

Oggi sono i vostri padroni, e per conservare il loro potere, devono tenervi in una condizione di paura: "Il Pakistan è pronto ad entrare in guerra con l'India, è quindi necessario dare ai loro leader indiani tutto il potere possibile."

"La Cina potrebbe attaccarci..."

Adolf Hitler ha scritto nella sua autobiografia: "Se volete restare al potere, tenete la gente nella paura."

Ha perfettamente ragione a volte anche i pazzi possono aver ragione!  

Letto: 2613 Volte Ultima modifica il Giovedì, 02 Marzo 2017 20:04

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Vorrei fare un discorso sulla Violenza, valutarla nei suoi aspetti più disparati.

Va da sé che il discorso sulla violenza assume una diversa caratteristica oggettiva e soggettiva a seconda che la violenza sia messa in atto dalla classe oppressa oppure dalla classe opprimente.

Per restare nel problema alquanto semplificato, non è possibile mettere sullo stesso piano la violenza del "Colono" e quella del "Colonizzato": la violenza del Colono contro il Colonizzato e la violenza del Colonizzato contro il violento Colono; le "due" violenze sono realtà nettamente da distinguere.

Infatti una realtà è la violenza del Ricco e un'altra realtà è la "violenza" del Povero, quando reagisce contro la radice del potere, quando tenta di riscattarsi dalla sua stessa violenza che si muove anch'essa contro i più deboli, che lo induce a scaricare, spesso il suo fallimento di vita contro gli infimi, riproponendo in eterno la causa del suo stesso fallimento, la sua stessa oppressione.

Certo la violenza del Povero che si vuole sostituire al Ricco, opprimendo coloro che sono più poveri o poveri pari a lui, ha la stessa natura della violenza del Ricco, perché esprime sentimenti di invidia, di sopraffazione, di risentimento, di vendetta.

Questa violenza rafforza la violenza del Ricco e ne diventa anch'essa responsabile.

Questa violenza-vendetta non esprime l'esigenza di un superamento totale e totalizzante del proprio stato di sfruttato e di sfruttatore, in quanto che il "risentimento" non si muove sul piano "gli Ultimi siano i Primi, e i Primi siano gli Ultimi, affinché non vi siano né Primi, né Ultimi".

Però, logica insegna, che altro è la violenza del "Ricco" il quale avrebbe molti mezzi a sua disposizione per agire con bellezza, con magnanimità, con misericordia, con pietà, in armonia col creato tutto quanto, e altro è la violenza del Servo il quale vive in una dimensione di maggior necessità, privo dei mezzi lucenti di razionalità, per cui le sue scelte sono meno libere, meno responsabili, generalmente di quelle del Ricco o di quelle di colui che è né Ricco né Povero, ma liberato dagli opposti antagonismi.

Ci è stato chiesto: "Visto che il Profetismo Moderno parla spesso di Dio vorrei sapere la vostra idea su Dio e che religione professate. Quale significato ha questa parola? Esistono altri Dei? Chi sono?"  - 

R. Nel momento in cui tu non sei, anche tu sei un Dio.

Vorrei però farti notare che il Profetismo Moderno ha sempre chiamato questa entità "La Grande Luce", ti spiegherò poi perché.

Ma veniamo a Dio.

Dio non è qualcosa di speciale; Dio è il nostro stesso essere.

Dio è la nostra stessa esistenza.

Quando vi dico che siete Dio, sto semplicemente dicendo che noi esistiamo, che tu esisti!

Nel nostro linguaggio l'Esistenza è Dio, sono sinonimi.

Noi affermiamo che anche gli alberi, gli animali sono Dio, come pure le stelle, e anche voi.

Certo, perfino tu che mi leggi, o che mi hai scritto sei Dio!

Forse non lo sapevate.

Voi potete non essere consapevoli della vostra essenza divina.

Noi ne siamo consapevoli!

Parliamo del decimo diritto: la Meritocrazia.

La democrazia ha fallito, prendiamone atto; abbiamo vissuto sotto molti tipi di governo: aristocratico, monarchico, città-stato democratiche e ora abbiamo visto il mondo intero fissarsi sull'idea di democrazia.

Ma la democrazia non ha mai risolto alcun problema, ne ha aggiunto nuovi.

Fu vedendo questi problemi che un uomo come Karl Marx immaginò una dittatura del proletariato.

Io non ne sono un sostenitore, ho un'altra idea, che oltrepassa di molto la democrazia.

Democrazia significa "governo che proviene dal popolo, del popolo, per il popolo." Parole!!

In India vivono novecento milioni di persone, e non solo in India, come possono novecento milioni di persone esercitare il potere?

Dovranno delegare a qualcuno. chi governa non è il popolo, ma le persone che il popolo pensa di scegliere?

Su che basi sceglie? Come scegliere?

E soprattutto, come fa il popolo a scegliere le persone giuste?

Siete forse stati preparati, educati a vivere una vita democratica?

No niente di tutto questo. Le masse ignoranti si possono facilmente manipolare con mezzi semplicissimi. 

La Presa di Coscienza che siamo educati ad accettare il dolore - L'amore per la paura.

Il rapporto "ricco - povero"; "servo - padrone" divide tutti, divide soprattutto le coscienze di coloro che hanno interesse alla distruzione di quel rapporto.

La saggezza profetica Biblica esprime bene questa situazione: "In uno Stato di oppressione anche un saggio diviene stolto" (Ecclesiaste 6-7) è soprattutto la paura che piega anche le coscienze più forti...

Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò è proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Alla votazione erano presenti 48 paesi, tra cui gli Stati Uniti, promotori della Dichiarazione, e tutti votarono a favore.

I paesi assenti erano 8: il blocco orientale, l'Arabia Saudita, il Sud Africa e parte dei Paesi Russi.

Dopo questa solenne deliberazione l'Assemblea delle N. U. diede istruzione al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione, a tal uopo, di pubblicarne e distribuire il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali, ma anche in quante altre lingue gli fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione.

Ma veniamo ai nostri più moderni diritti, visto che da oltre settantanni il mondo è andato avanti, ma la Dichiarazione dei D. U. è rimasta tale e quale.

 

Il settimo diritto: una sola Terra, una sola Umanità

Prima di continuare la nostra Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, voglio chiarire come l'umanità ha bisogno di una grande rivolta di pensiero contro le ingiustizie ma soprattutto contro i cosiddetti "filantropi"; ossia coloro che dichiarano di amore l'umanità, di migliorare la sorte degli uomini, pensando di rendere un grande servizio al genere umano creando enti ed associazioni fasulle, per prendere soldi.

In molti luoghi del mondo, compreso l'Italia ad esempio, per lo stesso lavoro la donna e gli extracomunitari prendono un salario inferiore agli altri, mentre nella Dichiarazione D. si afferma che il salario deve essere identico, non importa che si tratti di un uomo o di una donna oppure di uno straniero, di un bianco o di un nero.

In realtà non è così!...

Ricapitolando la nostra Dichiarazione dei Diritti d'Uomo: Il primo è la Vita..., il secondo: l'Amore..., il terzo: la Morte..., il quarto: la Ricerca della Verità...

 

Eccoci al quinto diritto per la ricerca della Verità: ogni sistema educativo, dal nido, all'asilo, all'università, dovrà creare l'atmosfera giusta per la meditazione e lo svago.

La meditazione, il rilassamento non appartengono a nessuna religione, non sono credi.

E' pura scienza, pura salute del mondo interiore.

Imparare ad essere in silenzio, imparare ad essere attenti, imparare ad essere un testimone di se stessi, e imparare che non siete la vostra mente, ma qualcosa che è al di là - la consapevolezza - e non solo uno schiavo del lavoro, vi porterà a ricercare la verità.

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