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Il Diritto ad una Sola Terra - Il Diritto all'Unicità dell'Individuo

Mercoledì, 09 Novembre 2016 17:08 Scritto da
Foto: Marc Chagall. Unicità dell'Individuo. Due volti che si intersecano con figure alate sulla testa - simbolismo: la diversità di profilo psicologico tra individui. Gli uomini non sono uguali e non lo sono mai stati. L'uguaglianza è un'idea che contrasta in maniera assoluta con la psicologia. Gli esseri umano devono avere uguali opportunità per sviluppare la propria unicità. Foto: Marc Chagall. Unicità dell'Individuo. Due volti che si intersecano con figure alate sulla testa - simbolismo: la diversità di profilo psicologico tra individui. Gli uomini non sono uguali e non lo sono mai stati. L'uguaglianza è un'idea che contrasta in maniera assoluta con la psicologia. Gli esseri umano devono avere uguali opportunità per sviluppare la propria unicità.

Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò è proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Alla votazione erano presenti 48 paesi, tra cui gli Stati Uniti, promotori della Dichiarazione, e tutti votarono a favore.

I paesi assenti erano 8: il blocco orientale, l'Arabia Saudita, il Sud Africa e parte dei Paesi Russi.

Dopo questa solenne deliberazione l'Assemblea delle N. U. diede istruzione al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione, a tal uopo, di pubblicarne e distribuire il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali, ma anche in quante altre lingue gli fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione.

Ma veniamo ai nostri più moderni diritti, visto che da oltre settantanni il mondo è andato avanti, ma la Dichiarazione dei D. U. è rimasta tale e quale.

 

Il settimo diritto: una sola Terra, una sola Umanità

Non vedo perché vi debbano essere tante nazioni, perché debbano esistere tanti tracciati sulle carte geografiche.

Ricordate: esistono solo sulla carta; non esistono sulla Terra, né esistono nel cielo.

Sono state inventate dagli uomini. Il mondo è diviso perché l'uomo è diviso; l'uomo è diviso perché il mondo è diviso.

Si può incominciare da dove si vuole: basta che l'umanità sia una sola e le nazioni scompariranno, quelle linee scompariranno.

Il mondo ci appartiene; una sola umanità, una sola Terra e possiamo trasformarla in paradiso.

Oggi non è necessario fare un quadro dell'inferno: se ci guardiamo attorno ce lo troviamo davanti.

Guardando il mondo, vediamo come l'uomo vive in miseria e in una sofferenza tale da rendere superflua l'esistenza di un altro inferno.

 

 

L'ottavo: l'Unicità dell'Individuo.

Esiste una parola bellissima di cui si è abusato: "l'uguaglianza".

Alcuni pensatori affermano che gli esseri umani sono uguali. L'ONU, per accontentarli, ha dichiarato che l'uguaglianza è un diritto intrinseco.

Ma nessuno si preoccupa di osservare che gli uomini non sono uguali e non lo sono mai stati.

E' un'idea che contrasta in maniera assoluta con la psicologia.

Ogni uomo è unico ed insostituibile.

Nel momento in cui vi si considera tutti uguali, diventa una follia. Al singolo viene tolto la sua individualità: non è più se stesso, diventa una ruota nell'ingranaggio.

Io non vi insegno l'uguaglianza, né la disuguaglianza: io insegno L'unicità.

Ogni individuo è unico e deve essere rispettato nella propria unicità, il suo diritto inalienabile dovrebbe essere questo: uguali opportunità per sviluppare la propria unicità.

E' un fatto ovvio e semplicissimo.

Sono passati duemila anni e non siete stati capaci di produrre un altro Gesù.

Sono passati venticinque secoli e non siete stati capaci di riprodurre Gautama il Buddha.

Perché continuare a dire che gli uomini sono uguali tra loro?

L'uomo è unico, e tutti dovrebbero essere rispettati, quali mondi in sé.

Nessuno è inferiore né superiore a qualcun'altro... ognuno è solo.

E la bellezza sta in questa solitudine: non sei più una folla, una massa: sei te stesso.

 

Riflettete su quanto scritto. alla prossima con la nuova Dichiarazione dei Diritti Umani.

Vi anticipo che il nono punto è un Governo Mondiale - il decimo è la Meritocrazia perché la democrazia ha fallito.

 

 

Letto: 1371 Volte Ultima modifica il Venerdì, 14 Luglio 2017 19:55

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Parliamo del decimo diritto: la Meritocrazia.

La democrazia ha fallito, prendiamone atto; abbiamo vissuto sotto molti tipi di governo: aristocratico, monarchico, città-stato democratiche e ora abbiamo visto il mondo intero fissarsi sull'idea di democrazia.

Ma la democrazia non ha mai risolto alcun problema, ne ha aggiunto nuovi.

Fu vedendo questi problemi che un uomo come Karl Marx immaginò una dittatura del proletariato.

Io non ne sono un sostenitore, ho un'altra idea, che oltrepassa di molto la democrazia.

Democrazia significa "governo che proviene dal popolo, del popolo, per il popolo." Parole!!

In India vivono novecento milioni di persone, e non solo in India, come possono novecento milioni di persone esercitare il potere?

Dovranno delegare a qualcuno. chi governa non è il popolo, ma le persone che il popolo pensa di scegliere?

Su che basi sceglie? Come scegliere?

E soprattutto, come fa il popolo a scegliere le persone giuste?

Siete forse stati preparati, educati a vivere una vita democratica?

No niente di tutto questo. Le masse ignoranti si possono facilmente manipolare con mezzi semplicissimi. 

Siamo giunti alle ultime dichiarazioni del profeta "Nessuno", da non considerare oro colato, ma osservare e discutere, in aggiunta alla più conosciuta Dichiarazione dei Diritti Umani.

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà della parola e di credo e dalla libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo.

- Punto Nove: un Governo Mondiale

Io sono favorevole a un solo governo per il mondo intero.

In questo caso, non sarebbero più possibili guerre e non sarebbe più necessario tenere milioni di persone nelle caserme.

Questa gente potrebbe essere produttiva, potrebbe rendersi utile, e se si fondesse con il resto dell'umanità, ogni povertà scomparirebbe.

Oggi il settanta per cento del prodotto nazionale di ogni paese viene devoluto all'esercito, mentre il resto del paese si riduce a vivere con il trenta percento.

Se gli eserciti scomparissero, questo settanta per cento ritornerebbe ad essere disponibile per tutti.

La povertà non è inevitabile, i mendicanti non sono inevitabili!

Questi mendicanti, queste Etiopie, sono una nostra creazione.

Da un lato creiamo eserciti imponenti e dall'altro facciamo morire di fame migliaia di persone.

Questi eserciti non servono a nulla.

Sono semplici organizzazioni di killer professionisti, di criminali professionisti, gente addestrata al crimine.

E noi insegniamo a tutti gli uomini come si fa ad uccidere.

E parliamo di umanità, parliamo di civiltà... quando, ancora oggi, il settanta per cento delle nostre risorse viene devoluto per uccidere altri esseri umani.

Un solo governo mondiale sarebbe un cambiamento radicale, una rivoluzione. L'intero pianeta Terra ne trarrebbe beneficio.

Prima di continuare la nostra Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, voglio chiarire come l'umanità ha bisogno di una grande rivolta di pensiero contro le ingiustizie ma soprattutto contro i cosiddetti "filantropi"; ossia coloro che dichiarano di amore l'umanità, di migliorare la sorte degli uomini, pensando di rendere un grande servizio al genere umano creando enti ed associazioni fasulle, per prendere soldi.

In molti luoghi del mondo, compreso l'Italia ad esempio, per lo stesso lavoro la donna e gli extracomunitari prendono un salario inferiore agli altri, mentre nella Dichiarazione D. si afferma che il salario deve essere identico, non importa che si tratti di un uomo o di una donna oppure di uno straniero, di un bianco o di un nero.

In realtà non è così!...

Ricapitolando la nostra Dichiarazione dei Diritti d'Uomo: Il primo è la Vita..., il secondo: l'Amore..., il terzo: la Morte..., il quarto: la Ricerca della Verità...

 

Eccoci al quinto diritto per la ricerca della Verità: ogni sistema educativo, dal nido, all'asilo, all'università, dovrà creare l'atmosfera giusta per la meditazione e lo svago.

La meditazione, il rilassamento non appartengono a nessuna religione, non sono credi.

E' pura scienza, pura salute del mondo interiore.

Imparare ad essere in silenzio, imparare ad essere attenti, imparare ad essere un testimone di se stessi, e imparare che non siete la vostra mente, ma qualcosa che è al di là - la consapevolezza - e non solo uno schiavo del lavoro, vi porterà a ricercare la verità.

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Secondo Il Profetismo continua nella sua delucidazione. Abbiamo esaminato i primi due punti e sono: il diritto alla Vita, il secondo che mi sta più a cuore l'Amore, veniamo ora al terzo diritto fondamentale, che unito agli altri due rappresentano le tre cose più importanti dell'esistenza, come detto sopra: la Vita, l'Amore e la Morte... e che a tutti deve essere dato, dopo una certa età a malati terminali con grandi sofferenze fisiche, il diritto inalienabile di morire.

Il quarto che vi parlerò in questo contesto è la Ricerca della Verità.

Riaffermo il terzo diritto fondamentale. Quando una persona sente di aver vissuto sufficientemente a lungo ed ha gravi patologie terminali e non desidera più trascinarsi inutilmente nella sofferenze; quando sa che quel po' di domani sarà soltanto una vuota sofferenza per sé e per gli altri, allora ha il diritto di lasciare questo corpo: è un suo diritto fondamentale.

La vita appartiene all'individuo non ad una politica ospedaliera che vede una grande spesa inutile dove chi ci guadagna è solo la politica e le società farmaceutiche.

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Secondo Il Profetismo

Adesso è bene che vi parli di come il Profetismo in rete concepisce i Diritti dell'Uomo; vi parlerò della Nostra Dichiarazione dei Diritti dell'uomo.

In fondo la D. D. dell'Uomo evidenzia il fatto che l'umanità vive ancora soggetta a molte forme di schiavitù.

Altrimenti non occorrerebbe una Dichiarazione. La stessa necessità di averla, dimostra che l'uomo per migliaia di anni è stato ingannato.

Ed è stato ingannato in maniera così astuta, che solo elevandosi al di sopra dell'umanità si possono vincere le catene invisibili che lo imprigionano, i limiti e le carceri invisibili in cui è costretto.

La "nostra" dichiarazione comprende dieci punti fondamentali. 

 

- Il primo è la Vita

L'uomo ha diritto alla dignità di crescere per poter sbocciare fino alla sua fioritura suprema.

Perché questa fioritura è un suo diritto. L'uomo nasce sotto forma di seme (ovulo e spermatozoo) ma la società non gli fornisce il terreno adatto, le giuste attenzioni, un'atmosfera d'amore.

Al contrario, la società ha creato un'atmosfera profondamente avvelenata, carica di rabbia, odio, distruzione, violenza, guerre.

Falsità sui Diritti Umani - La società civilizzata Non Esiste

Mi è andato il pensiero sui diritti umani, precisamente il mio pensiero da profeta della rete, quindi illuminato sugli uomini, è naufragato sulle cosiddette Nazioni Unite, e sulla giornata per i diritti dell'uomo.

Non dobbiamo dimenticare un fatto fondamentale: noi viviamo in una società ipocrita.

Fu chiesto ad un grande filosofo, cosa ne pensasse della civiltà, egli rispose precisamente così: "È una buona idea, ma qualcuno deve trasformare l'idea in realtà. La civiltà non esiste ancora, malgrado ciò che se ne pensi. È un sogno proiettato nel futuro."

Le persone che detengono il potere-politico, religioso-sociale, sono al potere perché ancora non si è realizzata la civiltà, il perché è semplice: un mondo civilizzato, uomini maturi,

non hanno bisogno di nazioni - tutti i confini sono falsi -

non hanno bisogno di religioni, perché tutte queste teologie sono finzioni.

Osserviamo la gente che da migliaia di anni detiene il potere - i preti, i politici, le multinazionali, i magnati - hanno tutti i mezzi per impedire l'evoluzione umana.

È il modo migliore per impedire l'evoluzione è convincere l'uomo che egli è civilizzato, convincerlo che è già un essere umano, che non è necessario vivere un processo di trasformazione.

La debolezza dell'uomo sta nel suo credere a tutte le menzogne che i politici e non solo, hanno diffuso mentre sa benissimo che la civiltà non esiste, ne esiste qualcosa che abbia a che fare con la "sensibilità umana".