Stampa questa pagina

Il Diritto alla Conoscenza di Se Stessi - Il Diritto alla Libertà Significato

Giovedì, 03 Novembre 2016 16:23 Scritto da
Il Diritto alla Conoscenza di Se Stessi - Il Diritto alla Libertà. La Conoscenza di Se Stessi è pura scienza, pura salute del mondo interiore (simbolismo: personaggio nudo nell'uovo dentro il ventre). Imparare ad essere in silenzio (simbolismo: il dito sulla bocca), imparare ad essere attenti, imparare ad essere un testimone di se stessi (simbolismo: il volto sulla sinistra che osserva), imparare che non siete la vostra mente, ma qualcosa che è al di là - la consapevolezza -  e non solo uno schiavo del lavoro (simbolismo: in basso a sinistra, un uomo con un asino) vi porterà a ricercare la verità".  La meditazione, il rilassamento che si raggiungono con il silenzio non appartengono a nessuna religione (simbolismo: il personaggio con abito talare, tipico dei sacerdoti, ma senza particolari riferimenti, a rappresentare la persona spirituale che non appartenente a nessun credo). Il Diritto alla Conoscenza di Se Stessi - Il Diritto alla Libertà. La Conoscenza di Se Stessi è pura scienza, pura salute del mondo interiore (simbolismo: personaggio nudo nell'uovo dentro il ventre). Imparare ad essere in silenzio (simbolismo: il dito sulla bocca), imparare ad essere attenti, imparare ad essere un testimone di se stessi (simbolismo: il volto sulla sinistra che osserva), imparare che non siete la vostra mente, ma qualcosa che è al di là - la consapevolezza - e non solo uno schiavo del lavoro (simbolismo: in basso a sinistra, un uomo con un asino) vi porterà a ricercare la verità". La meditazione, il rilassamento che si raggiungono con il silenzio non appartengono a nessuna religione (simbolismo: il personaggio con abito talare, tipico dei sacerdoti, ma senza particolari riferimenti, a rappresentare la persona spirituale che non appartenente a nessun credo). Foto, opera di Marc Chagall (1912).

Prima di continuare la nostra Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, voglio chiarire come l'umanità ha bisogno di una grande rivolta di pensiero contro le ingiustizie ma soprattutto contro i cosiddetti "filantropi"; ossia coloro che dichiarano di amore l'umanità, di migliorare la sorte degli uomini, pensando di rendere un grande servizio al genere umano creando enti ed associazioni fasulle, per prendere soldi.

In molti luoghi del mondo, compreso l'Italia ad esempio, per lo stesso lavoro la donna e gli extracomunitari prendono un salario inferiore agli altri, mentre nella Dichiarazione D. si afferma che il salario deve essere identico, non importa che si tratti di un uomo o di una donna oppure di uno straniero, di un bianco o di un nero.

In realtà non è così!...

Ricapitolando la nostra Dichiarazione dei Diritti d'Uomo: Il primo è la Vita..., il secondo: l'Amore..., il terzo: la Morte..., il quarto: la Ricerca della Verità...

 

Eccoci al quinto diritto per la ricerca della Verità: ogni sistema educativo, dal nido, all'asilo, all'università, dovrà creare l'atmosfera giusta per la meditazione e lo svago.

La meditazione, il rilassamento non appartengono a nessuna religione, non sono credi.

E' pura scienza, pura salute del mondo interiore.

Imparare ad essere in silenzio, imparare ad essere attenti, imparare ad essere un testimone di se stessi, e imparare che non siete la vostra mente, ma qualcosa che è al di là - la consapevolezza - e non solo uno schiavo del lavoro, vi porterà a ricercare la verità.

 

Ma la cosa strana è che la gente spreca, consuma quasi un terzo della vita in scuole, istituti, università, senza conoscere nulla del silenzio, senza conoscere nulla di se stesso.

Sanno tutto sul mondo intero, eppure, stranamente si sono dimenticati di una cosa: di se stessi.

Ognuno vede gli altri, conosce gli altri, semplicemente si dimentica di se stesso.

La meditazione, la conoscenza di se stessi è il solo metodo nel quale si inizia a contare partendo da se stessi: "Uno!"

La prima cosa che dovete nella vita è chi siete, dove siete.

Allora, tutta la vostra esistenza inizia ad assestarsi ed a scorrere nella giusta direzione.

 

 

Sesto punto: Diritto alla Libertà sotto ogni aspetto, in ogni dimensione.

Non siamo neppure liberi come gli uccelli e gli altri animali.

Nessun uccello deve passare attraverso un ufficio passaporti: in qualsiasi momento può partire in America, non ha bisogno di un visto d'entrata.

E' strano che solo l'uomo si confini all'interno di nazioni, di frontiere.

Poiché le nazioni sono spazi grandi, si tende a dimenticare che sono prigioni.

Libertà in ogni dimensione, significa che l'uomo, ovunque nasca, appartiene ad una sola umanità.

Le nazioni dovrebbero essere abolite, le religioni dovrebbero essere sciolte, perché tutte creano forme di schiavitù, talvolta addirittura comiche.

I genitori non dovrebbero mai inculcare nel bambino un'idea particolare di cosa sia la vita: non gli dovrebbe essere data nessuna teologia, nessuna filosofia, nessuna visione politica, nessuna linea alimentare del tipo settario.

 

Bisognerebbe affidare la sua intelligenza e il suo acume, di modo che, all'età giusta possa mettersi a cercare da solo; ed è una ricerca che dura tutta la vita.

L'uomo dovrebbe essere preso in considerazione in quanto essere umano.

Oggi come oggi l'uomo non ha libertà in nessuna dimensione, crede di essere libero anche quando esprime il voto politico: vota questo o questo, decidi su cose già scritte e decise.

Fin dalla più tenera età, storpiamo i bambini, togliamo loro ogni libertà: cerchiamo di formare i bambini secondo i nostri desideri.

 

L'uomo ha il diritto fondamentale di essere se stesso; ed in una società autentica, a tutti dovrebbe essere permesso d'essere se stessi.

Anche se qualcuno sceglie di fare il suonatore di flauto, per cui non sarà mai un uomo ricco, ma resterà sempre un mendicante in mezzo alla strada... anche in questo caso, affermo che la libertà è senza prezzo.

Potete non essere il presidente di un paese, potete essere mendicanti che suonano il flauto per strada, tuttavia siete voi stessi, e questo da un appagamento, una realizzazione profonda.

Questo dicasi anche dell'amore: amate chi volete: non conta nell'amore né l'età, né il sesso né i soldi... conta solo la libertà sia nell'amore che nella vita.

 

 

Letto: 1580 Volte Ultima modifica il Mercoledì, 01 Febbraio 2017 20:09

articoli correlati

Si diventa consapevoli, cogliendo nella sua realtà multidimensionale, ed in quello stesso guardare sarete già diventati intelligenti, perché essere intelligenti significa essere capaci di vivere.

E se diventate veramente coscienti della vostra stupidità; avete anche smesso di essere stupidi.

La stupidità se ne è andata.

Siete diventati coscienza, siete diventati pura testimonianza.

La prima cosa: liberatevi di tutti gli ideali.

Non cercate di diventare diversi da quello che siete: limitatevi ad osservare la vostra realtà, qualunque essa sia.

Attenetevi ai fatti, non confondeteli con la fantasia altrimenti rimarrete sempre divisi.

La vostra realtà resterà quella che è, ma voi comincerete a credere alle storie che avete inventato per nasconderla -  proprio questa è l'ipocrisia.

Dentro di voi nulla sarà cambiato, tutto continuerà come prima, soltanto in superficie indosserete una bella maschera.

Ma non sarà questo ad aiutarvi, non ha mai aiutato nessuno, finora.

L'uomo nuovo è possibile (perché è il mondo attuale che lo richiede) solo se sapremo abbandonare ogni tipo di idealismo.

Comunismo, cristianesimo, islamismo ecc; nessun idealismo si deve copiare ne tanto meno salvare.

E quando avrete abbandonato gli idealismi di ogni specie vi accorgere che con loro avete voltato le spalle anche alla vostra schizofrenia - non siete più divisi, siete diventati delle persone intere.

Siete semplicemente quello che siete.

Ed allora avrete l'innocenza di un bambino. Ed, anche qualcosa di più: la consapevolezza di essere umano.

 

Ma l'uomo che ha grandi ideali per la testa non potrà mai essere semplice e innocente, è impossibile.

L'uomo che nutre grandi vecchi ideali si comporta con il suo simile da furbo, cercando di diventare qualcuno, di raggiungere delle mete solo per se stesso, mai per il prossimo: dunque quale aiuto per la comunità.

Ma in realtà non è capace d'altro che fingere.

E questo lo dico a voi, a tutti gli uomini liberi e coscienti, chiedo di abbandonare ogni forma di idealismo: ecco la rivoluzione alla quale il Profetismo Moderno vi sta iniziando.

Dimenticate il futuro e i suoi ideali usati e consumati che non servano più a nessuno uomo moderno, dimenticate il dover essere: cercate soltanto di osservare ciò che è.

E questo lo potete fare subito, non c'è nessun bisogno di rimandare.

In ogni istante potete prendere atto di quello che siete.

Non condannate, perché se condannate non potete più osservare.

Non giudicate, perché se giudicate siete già influenzati da un giudizio.

Non abbiate frette di arrivare ad una conclusione: la vita non arriva mai a nessuna conclusione, è impossibile, perché la morte non esiste.

La vita non si ferma mai, è un eterno divenire.

Solo gli scocchi giungono a conclusioni effettive.

Le persone intelligenti continuano a muoversi, a crescere, a fluire.

Questo processo non ha fine, neanche il cielo lo può contenere.

La persona intelligente e cosciente continua sempre a imparare, ma non perpetuerà il passato ai danni del futuro.

I fatti rappresentano la Verità letta con inconsapevolezza.

È Verità vista con cecità, con occhi chiusi, senza intelligenza, in maniera non meditativa.

In questo caso la verità si trasforma in fatti.

Vi faccio un esempio: incontri un Cristo, un Buddha.

Se lo guardi con inconsapevolezza, è un semplice fatto, un fatto storico.

Sono nati in un giorno ben preciso, e un giorno moriranno.

Essi sono il corpo che sei in grado di vedere.

Sono persone con una determinata personalità.

La storia ne può prendere atto; ma se li guardate, non in modo inconsapevole, ma con profonda consapevolezza, con attenzione, in silenzio, allora il fatto si dissolve, ed appare la Verità.

Ci è stato chiesto: "Visto che il Profetismo Moderno parla spesso di Dio vorrei sapere la vostra idea su Dio e che religione professate. Quale significato ha questa parola? Esistono altri Dei? Chi sono?"  - 

R. Nel momento in cui tu non sei, anche tu sei un Dio.

Vorrei però farti notare che il Profetismo Moderno ha sempre chiamato questa entità "La Grande Luce", ti spiegherò poi perché.

Ma veniamo a Dio.

Dio non è qualcosa di speciale; Dio è il nostro stesso essere.

Dio è la nostra stessa esistenza.

Quando vi dico che siete Dio, sto semplicemente dicendo che noi esistiamo, che tu esisti!

Nel nostro linguaggio l'Esistenza è Dio, sono sinonimi.

Noi affermiamo che anche gli alberi, gli animali sono Dio, come pure le stelle, e anche voi.

Certo, perfino tu che mi leggi, o che mi hai scritto sei Dio!

Forse non lo sapevate.

Voi potete non essere consapevoli della vostra essenza divina.

Noi ne siamo consapevoli!

Parliamo del decimo diritto: la Meritocrazia.

La democrazia ha fallito, prendiamone atto; abbiamo vissuto sotto molti tipi di governo: aristocratico, monarchico, città-stato democratiche e ora abbiamo visto il mondo intero fissarsi sull'idea di democrazia.

Ma la democrazia non ha mai risolto alcun problema, ne ha aggiunto nuovi.

Fu vedendo questi problemi che un uomo come Karl Marx immaginò una dittatura del proletariato.

Io non ne sono un sostenitore, ho un'altra idea, che oltrepassa di molto la democrazia.

Democrazia significa "governo che proviene dal popolo, del popolo, per il popolo." Parole!!

In India vivono novecento milioni di persone, e non solo in India, come possono novecento milioni di persone esercitare il potere?

Dovranno delegare a qualcuno. chi governa non è il popolo, ma le persone che il popolo pensa di scegliere?

Su che basi sceglie? Come scegliere?

E soprattutto, come fa il popolo a scegliere le persone giuste?

Siete forse stati preparati, educati a vivere una vita democratica?

No niente di tutto questo. Le masse ignoranti si possono facilmente manipolare con mezzi semplicissimi. 

Siamo giunti alle ultime dichiarazioni del profeta "Nessuno", da non considerare oro colato, ma osservare e discutere, in aggiunta alla più conosciuta Dichiarazione dei Diritti Umani.

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà della parola e di credo e dalla libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo.

- Punto Nove: un Governo Mondiale

Io sono favorevole a un solo governo per il mondo intero.

In questo caso, non sarebbero più possibili guerre e non sarebbe più necessario tenere milioni di persone nelle caserme.

Questa gente potrebbe essere produttiva, potrebbe rendersi utile, e se si fondesse con il resto dell'umanità, ogni povertà scomparirebbe.

Oggi il settanta per cento del prodotto nazionale di ogni paese viene devoluto all'esercito, mentre il resto del paese si riduce a vivere con il trenta percento.

Se gli eserciti scomparissero, questo settanta per cento ritornerebbe ad essere disponibile per tutti.

La povertà non è inevitabile, i mendicanti non sono inevitabili!

Questi mendicanti, queste Etiopie, sono una nostra creazione.

Da un lato creiamo eserciti imponenti e dall'altro facciamo morire di fame migliaia di persone.

Questi eserciti non servono a nulla.

Sono semplici organizzazioni di killer professionisti, di criminali professionisti, gente addestrata al crimine.

E noi insegniamo a tutti gli uomini come si fa ad uccidere.

E parliamo di umanità, parliamo di civiltà... quando, ancora oggi, il settanta per cento delle nostre risorse viene devoluto per uccidere altri esseri umani.

Un solo governo mondiale sarebbe un cambiamento radicale, una rivoluzione. L'intero pianeta Terra ne trarrebbe beneficio.

Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò è proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Alla votazione erano presenti 48 paesi, tra cui gli Stati Uniti, promotori della Dichiarazione, e tutti votarono a favore.

I paesi assenti erano 8: il blocco orientale, l'Arabia Saudita, il Sud Africa e parte dei Paesi Russi.

Dopo questa solenne deliberazione l'Assemblea delle N. U. diede istruzione al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione, a tal uopo, di pubblicarne e distribuire il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali, ma anche in quante altre lingue gli fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione.

Ma veniamo ai nostri più moderni diritti, visto che da oltre settantanni il mondo è andato avanti, ma la Dichiarazione dei D. U. è rimasta tale e quale.

 

Il settimo diritto: una sola Terra, una sola Umanità