Da Prophets Word Attivato Giovedì, 16 Aprile 2026
Categoria: Diritti dell'Uomo secondo il Profetismo

Il Diritto ad una Sola Terra - Il Diritto all'Unicità dell'Individuo

Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò è proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Alla votazione erano presenti 48 paesi, tra cui gli Stati Uniti, promotori della Dichiarazione, e tutti votarono a favore.

I paesi assenti erano 8: il blocco orientale, l'Arabia Saudita, il Sud Africa e parte dei Paesi Russi.

Dopo questa solenne deliberazione l'Assemblea delle N. U. diede istruzione al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione, a tal uopo, di pubblicarne e distribuire il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali, ma anche in quante altre lingue gli fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione.

Ma veniamo ai nostri più moderni diritti, visto che da oltre settantanni il mondo è andato avanti, ma la Dichiarazione dei D. U. è rimasta tale e quale.

Il settimo dirittouna sola Terra, una sola Umanità

Non vedo perché vi debbano essere tante nazioni, perché debbano esistere tanti tracciati sulle carte geografiche.

Ricordate: esistono solo sulla carta; non esistono sulla Terra, né esistono nel cielo.

Sono state inventate dagli uomini. Il mondo è diviso perché l'uomo è diviso; l'uomo è diviso perché il mondo è diviso.

Si può incominciare da dove si vuole: basta che l'umanità sia una sola e le nazioni scompariranno, quelle linee scompariranno.

Il mondo ci appartiene; una sola umanità, una sola Terra e possiamo trasformarla in paradiso.

Oggi non è necessario fare un quadro dell'inferno: se ci guardiamo attorno ce lo troviamo davanti.

Guardando il mondo, vediamo come l'uomo vive in miseria e in una sofferenza tale da rendere superflua l'esistenza di un altro inferno.

L'ottavo: l'Unicità dell'Individuo.

Esiste una parola bellissima di cui si è abusato: "l'uguaglianza".

Alcuni pensatori affermano che gli esseri umani sono uguali. L'ONU, per accontentarli, ha dichiarato che l'uguaglianza è un diritto intrinseco.

Ma nessuno si preoccupa di osservare che gli uomini non sono uguali e non lo sono mai stati.

E' un'idea che contrasta in maniera assoluta con la psicologia.

Ogni uomo è unico ed insostituibile.

Nel momento in cui vi si considera tutti uguali, diventa una follia. Al singolo viene tolto la sua individualità: non è più se stesso, diventa una ruota nell'ingranaggio.

Io non vi insegno l'uguaglianza, né la disuguaglianza: io insegno L'unicità.

Ogni individuo è unico e deve essere rispettato nella propria unicità, il suo diritto inalienabile dovrebbe essere questo: uguali opportunità per sviluppare la propria unicità.

E' un fatto ovvio e semplicissimo.

Sono passati duemila anni e non siete stati capaci di produrre un altro Gesù.

Sono passati venticinque secoli e non siete stati capaci di riprodurre Gautama il Buddha.

Perché continuare a dire che gli uomini sono uguali tra loro?

L'uomo è unico, e tutti dovrebbero essere rispettati, quali mondi in sé.

Nessuno è inferiore né superiore a qualcun'altro... ognuno è solo.

la bellezza sta in questa solitudine: non sei più una folla, una massa: sei te stesso.

Riflettete su quanto scritto. alla prossima con la nuova Dichiarazione dei Diritti Umani.

Vi anticipo che il nono punto è un Governo Mondiale - il decimo è la Meritocrazia perché la democrazia ha fallito.

Lascia un commento