Da Prophets Word Attivato Giovedì, 16 Aprile 2026
Categoria: Diritti dell'Uomo secondo il Profetismo

Ricerca della Verità - Diritto alla Morte

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Secondo Il Profetismo continua nella sua delucidazione. Abbiamo esaminato i primi due punti e sono: il diritto alla Vita, il secondo che mi sta più a cuore l'Amore, veniamo ora al terzo diritto fondamentale, che unito agli altri due rappresentano le tre cose più importanti dell'esistenza, come detto sopra: la Vita, l'Amore e la Morte... e che a tutti deve essere dato, dopo una certa età a malati terminali con grandi sofferenze fisiche, il diritto inalienabile di morire.

Il quarto che vi parlerò in questo contesto è la Ricerca della Verità.

Riaffermo il terzo diritto fondamentale. Quando una persona sente di aver vissuto sufficientemente a lungo ed ha gravi patologie terminali e non desidera più trascinarsi inutilmente nella sofferenze; quando sa che quel po' di domani sarà soltanto una vuota sofferenza per sé e per gli altri, allora ha il diritto di lasciare questo corpo: è un suo diritto fondamentale.

La vita appartiene all'individuo non ad una politica ospedaliera che vede una grande spesa inutile dove chi ci guadagna è solo la politica e le società farmaceutiche.

Nessuno, dico nessuno, dovrebbe impedire di morire a chi non vuole più continuare a vivere soffrendo in un letto con indicibili torture fatte dalle medicine per provare farmaci o altre diavolerie su un corpo sofferente.

Anzi, in ogni ospedale dovrebbe esistere una sezione particolare dove chi è al termine della vita in preda a sofferenze possa in anticipo rilassarsi e godere serenamente attraverso la terapia del non dolore a rilassarsi e pensare a se stesso, i medici nell'ultimo estremo atto questo dovrebbero insegnare e trasmettere con l'aiuto dei psicologi verso la "dolce morte".

Fino ad oggi la morte è stata quasi una cosa orribile.

L'uomo ne è stato vittima, ma l'errore è nostro.

Ogni ospedale dovrebbe istituire servizi speciali; dovrebbe avere strutture addirittura migliori per coloro che desiderano morire, senza rimpianti, senza risentimenti, ma solo con un profondo senso di gratitudine, con riconoscenza anche verso la vita.

Tra questi tre diritti fondamentali affiora il quarto: la Ricerca della Verità.

Nessuno, fin dall'infanzia, dovrebbe essere condizionato da una religione, da una filosofia, da una teologia, perché in questo modo viene distrutta la libertà di ricerca dell'individuo.

Ogni individuo dev'essere aiutato a sentirsi sufficientemente saldo in se stesso; ed essere forte a sufficienza per dubitare; ad essere scettico rispetto a tutto ciò che intorno a lui crede, perché non vi è altra via per scoprire la Verità.

Tutti coloro che si considerano cristiani, ebrei, hindù o musulmani, non sono altro che credenti.

Non sanno!

Credere è un veleno allo stato puro!

Conoscere è raggiungere la completa fioritura e consapevolezza.

Non si dovrebbe insegnare a nessuno cos'è la verità, perché la verità non può essere insegnata.

Si dovrebbe aiutare la persona a cercarla.

La ricerca è fatica; credere costa poco, ma la Verità non è mai a buon mercato.

La Verità è la cosa più preziosa del mondo, la si deve trovare da soli.

Oggi come oggi, il mondo intero vive imprigionato da dottrine.

Per questo se osservate le persone negli occhi non c'è luce, nei loro gesti non c'è grazia, e non c'è forza né autorità nelle loro parole.

Le convenzioni non hanno fondamenta, sono come castelli di sabbia.

Basta un leggero alito di vento e i vostri castelli crollano.

La Verità è eterna, e trovarla significa diventare parte dell'eternità

Lascia un commento