Il colonialismo è partito dall'Europa, come un boomerang è ritornato in Europa col Nazionalsocialismo.
Non si tratta di una colpa della gente di lingua tedesca; quando un cancro colpisce un organo, non è quell'organo specifico che lo ha creato, è tutto l'organismo che ha contribuito a crearlo: Impero, antisemitismo, Stato Capitalistico, Colonialismo, Comunismo di Stato, Mafia, Massoneria, Famiglia Patriarcale, lavoro servile...
D'altronde il vero rappresentante di un popolo sono le sue parti migliori (per "10" giusti si può salvare una città ingiusta... il "popolo ingiusto" può continuare la sua vita... Abraham Profeta) sono i suoi cittadini migliori: essi sono la maggioranza: incarnano la maggioranza passata e futura.
Di un popolo la vera maggioranza non è quella statistica del presente: è quella qualitativa del presente.
I Fascisti non appartengono al popolo Germanico, appartengono al popolo Germanico le vittime germaniche: ebrei, omosessuali, cristiani, comunisti, zingari e altro ancora.
Questa era l'Europa del passato, ma nel presente questa cosiddetta Europa Unita fa acqua da ogni parte, iniziando da come gestisce i migranti e non solo.
Non c'è un paese dell'Unione che sia d'accordo con l'altro, in questa Europa Unita con tanto di bandiera (manca ancora un inno nazionale!), non c'è un politico che va d'accordo con l'altro, hanno solo abolito le frontiere e, per comodità degli affari internazionali delle multinazionali e non solo, una moneta unica che ha inguaiato tutti.
Per fare le cose male meglio lasciare tutto come stava.
Una "maggioranza" non c'è, e quando c'è non è sempre "maggioranza"; solo quando incarna i bisogni dei più deboli essa è realmente maggioranza, logicamente e storicamente parlando nel tempo, non solo del presente, ma del passato e del futuro; è il cuore e il cervello del popolo.
Da ciò si desume che il popolo tedesco, se esiste oggi un popolo tedesco, è e sarà sempre rivoluzionario, internazionalista e "comunista", ovvero sarà sempre nazione partoriente nazioni.
E allora viva il popolo Germanico, viva ogni popolo!
Dobbiamo lasciare perdere i nostri sogni, abbandonare le vecchie credenze e le amicizie di prima della vita.
Lasciamo questa Europa che non la finisce di parlare dell'uomo pur massacrandolo dovunque lo incontra, a tutti gli angoli delle stesse sue strade, a tutti gli angoli del mondo.
Sono secoli che l'Europa ha arrestato la progressione degli altri uomini e li ha asserviti ai suoi disegni e alla sua gloria; secoli che in nome d'una pretesa "avventura spirituale" soffoca la quasi totalità dell'umanità.
Guardatela oggi altalenare tra la disintegrazione atomica e la disintegrazione spirituale.
Ogni movimento dell'Europa ha fatto scoppiare i limiti dello spazio e quelli del pensiero.
Però l'Europa si è rifiutata ad ogni umiltà, ad ogni modestia, e anche ad ogni sollecitudine, ad ogni tenerezza.
Non si è mostrata parsimoniosa; se non gretta, carnivora, omicida con l'uomo.
Allora fratelli, come capire che abbiamo altro da fare che seguire quest'Europa.
Allora, compagni, il gioco Europeo deve definitivamente terminare o cambiare, bisogna trovare altro.
Possiamo fare tutto, oggi, a condizione di non imitare l'Europa, a condizione di non essere ossessionati del desiderio di raggiungere e compiacere quest'Europa.
Ma non è tutto...