Profetismo Moderno

Principi di Logica Umanistica

Meritocrazia - La Meritocrazia come Forma di Governo

Meritocrazia Come Forma di Governo la Meritocrazia ha come significato quello di trovare un sistema fondato sul merito. Meritocrazia vuol dire che solo persone con esperienza in un certo ramo, possono partecipare alle elezioni in quel campo. La Democrazia ha Fallito. Nella foto in alto, sullo sfondo, Ponzio Pilato chiede alla folla: "Chi volete libero Barabba o Gesù?". Il dipinto monocromo con colori quasi informi, per rappresentare la folla credulona che prende per buona qualsiasi cosa gli venga proposta, non ha una propria coscienza. Nel dettaglio vediamo un padre che tiene in braccio suo figlio in primissimo piano, il volto con espressione severa incita il figlioletto a prendere la stessa decisione: "rilasciare Barabba". Quindi la folla manovrata, che a sua volta manovra in modo nettamente sbagliato gli elementi più ingenui. In alto Pilato (simbolo del potere) con braccio teso indica Cristo come per manipolare la decisione della folla, le masse ignoranti si possono facilmente manipolare con mezzi semplicissimi. Foto: “Vogliamo Barabba” opera Honorè Daumier del 1850.

Parliamo del decimo diritto: la Meritocrazia.

La democrazia ha fallito, prendiamone atto; abbiamo vissuto sotto molti tipi di governo: aristocratico, monarchico, città-stato democratiche e ora abbiamo visto il mondo intero fissarsi sull'idea di democrazia.

Ma la democrazia non ha mai risolto alcun problema, ne ha aggiunto nuovi.

Fu vedendo questi problemi che un uomo come Karl Marx immaginò una dittatura del proletariato.

Io non ne sono un sostenitore, ho un'altra idea, che oltrepassa di molto la democrazia.

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Governo Mondiale - Diritti dell'Uomo

Governo-Mondiale-Diritti-dell_Uomo Se esistesse un Governo Mondiale, diventerebbe automaticamente funzionale, non sarebbero più possibili guerre. Un solo governo mondiale sarebbe un cambiamento radicale, una rivoluzione. L'intero pianeta Terra ne trarrebbe beneficio. Foto, simbolismo: il cavaliere senza armatura, con uno stendardo e tutto intorno popoli in pace. Un solo governo (un solo capo senza potere) per tutti i popoli. Se esistesse un solo governo avremo un mondo meraviglioso in cui il presidente o il primo ministro non avrebbero nessun potere ma avrebbero solo dei compiti, sarebbero al nostro servizio, e non sarebbero i nostri padroni. Con un solo governo per il mondo intero non ci sarebbe nessun uomo al potere perché l'esistenza di altri governi suscita paure e porta a dare più forza ai capi di governo. Se non esistessero guerre, non occorrerebbero uomini di potere: è la guerra che crea il potere. Non sarebbero più possibili guerre, con le risorse per le spese militari, impiegate diversamente, ogni povertà scomparirebbe. Dipinto: opera di Marc Chagall. 1974.

Siamo giunti alle ultime dichiarazioni del profeta "Nessuno", da non considerare oro colato, ma osservare e discutere, in aggiunta alla più conosciuta Dichiarazione dei Diritti Umani.

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà della parola e di credo e dalla libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo.

- Punto Nove: un Governo Mondiale

Io sono favorevole a un solo governo per il mondo intero.

In questo caso, non sarebbero più possibili guerre e non sarebbe più necessario tenere milioni di persone nelle caserme.

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Il Diritto ad una Sola Terra - Il Diritto all'Unicità dell'Individuo

Il-Diritto-all_Unicita-dell_Individuo Foto: Marc Chagall. Unicità dell'Individuo. Due volti che si intersecano con figure alate sulla testa - simbolismo: la diversità di profilo psicologico tra individui. Gli uomini non sono uguali e non lo sono mai stati. L'uguaglianza è un'idea che contrasta in maniera assoluta con la psicologia. Gli esseri umano devono avere uguali opportunità per sviluppare la propria unicità.

Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò è proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Alla votazione erano presenti 48 paesi, tra cui gli Stati Uniti, promotori della Dichiarazione, e tutti votarono a favore.

I paesi assenti erano 8: il blocco orientale, l'Arabia Saudita, il Sud Africa e parte dei Paesi Russi.

Dopo questa solenne deliberazione l'Assemblea delle N. U. diede istruzione al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione, a tal uopo, di pubblicarne e distribuire il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali, ma anche in quante altre lingue gli fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione.

Ma veniamo ai nostri più moderni diritti, visto che da oltre settantanni il mondo è andato avanti, ma la Dichiarazione dei D. U. è rimasta tale e quale.

Il settimo dirittouna sola Terra, una sola Umanità

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Il Diritto alla Conoscenza di Se Stessi - Il Diritto alla Libertà

Il-Diritto-alla-Liberta Il Diritto alla Conoscenza di Se Stessi - Il Diritto alla Libertà. La Conoscenza di Se Stessi è pura scienza, pura salute del mondo interiore (simbolismo: personaggio nudo nell'uovo dentro il ventre). Imparare ad essere in silenzio (simbolismo: il dito sulla bocca), imparare ad essere attenti, imparare ad essere un testimone di se stessi (simbolismo: il volto sulla sinistra che osserva), imparare che non siete la vostra mente, ma qualcosa che è al di là - la consapevolezza - e non solo uno schiavo del lavoro (simbolismo: in basso a sinistra, un uomo con un asino) vi porterà a ricercare la verità". La meditazione, il rilassamento che si raggiungono con il silenzio non appartengono a nessuna religione (simbolismo: il personaggio con abito talare, tipico dei sacerdoti, ma senza particolari riferimenti, a rappresentare la persona spirituale che non appartenente a nessun credo). Foto, opera di Marc Chagall (1912).

Prima di continuare la nostra Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, voglio chiarire come l'umanità ha bisogno di una grande rivolta di pensiero contro le ingiustizie ma soprattutto contro i cosiddetti "filantropi"; ossia coloro che dichiarano di amore l'umanità, di migliorare la sorte degli uomini, pensando di rendere un grande servizio al genere umano creando enti ed associazioni fasulle, per prendere soldi.

In molti luoghi del mondo, compreso l'Italia ad esempio, per lo stesso lavoro la donna e gli extracomunitari prendono un salario inferiore agli altri, mentre nella Dichiarazione D. si afferma che il salario deve essere identico, non importa che si tratti di un uomo o di una donna oppure di uno straniero, di un bianco o di un nero.

In realtà non è così!...

Ricapitolando la nostra Dichiarazione dei Diritti d'Uomo: Il primo è la Vita..., il secondo: l'Amore..., il terzo: la Morte..., il quarto: la Ricerca della Verità...

Eccoci al quinto diritto per la ricerca della Verità: ogni sistema educativo, dal nido, all'asilo, all'università, dovrà creare l'atmosfera giusta per la meditazione e lo svago.

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Ricerca della Verità - Diritto alla Morte

Diritto-alla-Morte Il Diritto alla Ricerca della Verità e Il Diritto alla Morte. Simbolismo: in alto (la ricerca della Verità) il sole radiante colori (simbolo di completa fioritura, di eternità) e sul fondo le varie dottrine, religioni a rappresentare che la Ricerca della Verità per l'individuo dovrebbe essere più importante delle dottrine, religioni, teologie, filosofie. In basso (il diritto ad una serena fine) l'angelo che sostiene un corpo a rappresentare per coloro che hanno una certa età ed essendo malati terminali con grandi sofferenze fisiche, il diritto inalienabile ad essere assistiti da personale specializzato, psicologi, medici (simbolismo dell'angelo) a pensare a se stessi, serenamente, attraverso la terapia del non dolore a rilassarsi, aiutati verso l'estremo atto dell'abbandono del corpo. Foto, Opera di Marc Chagall.

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Secondo Il Profetismo continua nella sua delucidazione. Abbiamo esaminato i primi due punti e sono: il diritto alla Vita, il secondo che mi sta più a cuore l'Amore, veniamo ora al terzo diritto fondamentale, che unito agli altri due rappresentano le tre cose più importanti dell'esistenza, come detto sopra: la Vita, l'Amore e la Morte... e che a tutti deve essere dato, dopo una certa età a malati terminali con grandi sofferenze fisiche, il diritto inalienabile di morire.

Il quarto che vi parlerò in questo contesto è la Ricerca della Verità.

Riaffermo il terzo diritto fondamentale. Quando una persona sente di aver vissuto sufficientemente a lungo ed ha gravi patologie terminali e non desidera più trascinarsi inutilmente nella sofferenze; quando sa che quel po' di domani sarà soltanto una vuota sofferenza per sé e per gli altri, allora ha il diritto di lasciare questo corpo: è un suo diritto fondamentale.

La vita appartiene all'individuo non ad una politica ospedaliera che vede una grande spesa inutile dove chi ci guadagna è solo la politica e le società farmaceutiche.

Nessuno, dico nessuno, dovrebbe impedire di morire a chi non vuole più continuare a vivere soffrendo in un letto con indicibili torture fatte dalle medicine per provare farmaci o altre diavolerie su un corpo sofferente.

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Diritto alla Vita - Diritto ad Amare

Diritto-ad-Amare La Vita - Il diritto alla vita è il primo punto fondamentale dei diritti dell'uomo. L'uomo ha diritto alla dignità di crescere per poter sbocciare fino alla sua fioritura suprema. FOTO: Marc Chagall (1887-1985). La Vita

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Secondo Il Profetismo

Adesso è bene che vi parli di come il Profetismo in rete concepisce i Diritti dell'Uomo; vi parlerò della Nostra Dichiarazione dei Diritti dell'uomo.

In fondo la D. D. dell'Uomo evidenzia il fatto che l'umanità vive ancora soggetta a molte forme di schiavitù.

Altrimenti non occorrerebbe una Dichiarazione. La stessa necessità di averla, dimostra che l'uomo per migliaia di anni è stato ingannato.

Ed è stato ingannato in maniera così astuta, che solo elevandosi al di sopra dell'umanità si possono vincere le catene invisibili che lo imprigionano, i limiti e le carceri invisibili in cui è costretto.

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Falsità sui Diritti Umani - L'Essere Umano Non Esiste

Falsita-sui-Diritti-Umani L'uguaglianza è un mito non esiste. La società civilizzata non esiste, siamo ancora dei barbari, se non riconosciamo l'unicità di ogni individuo non esisterà un mondo civilizzato, umano, che vive nell'amore e nella gioia. L'uomo crede alle menzogne perché è la via più semplice. Riconoscere di non essere ancora un essere umano fa paura. Toglie il terreno sotto i piedi! Tutti credono di essere già in possesso della verità. Simbolismo: la fanciulla porge i fiori in dono ad una figura sospesa da terra con la testa non umana, voltato a sinistra e che non riconoscere il dono della fanciulla. "Non si può dare a qualcuno qualcosa che egli non abbia già prima, per lo meno che non abbia già come desiderio, altrimenti ciò che si porge non è più sentito come dono". (profeta nessuno) FOTO: Marc Chagall - (La danza, 1950-52).

Falsità sui Diritti Umani - La società civilizzata Non Esiste

Mi è andato il pensiero sui diritti umani, precisamente il mio pensiero da profeta della rete, quindi illuminato sugli uomini, è naufragato sulle cosiddette Nazioni Unite, e sulla giornata per i diritti dell'uomo.

Non dobbiamo dimenticare un fatto fondamentale: noi viviamo in una società ipocrita.

Fu chiesto ad un grande filosofo, cosa ne pensasse della civiltà, egli rispose precisamente così: "È una buona idea, ma qualcuno deve trasformare l'idea in realtà. La civiltà non esiste ancora, malgrado ciò che se ne pensi. È un sogno proiettato nel futuro."

Le persone che detengono il potere-politico, religioso-sociale, sono al potere perché ancora non si è realizzata la civiltà, il perché è semplice: un mondo civilizzato, uomini maturi,

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