La Realtà Nomade Animista - Le Originarie Comunità Comuniste
Parliamo della realtà nomade animista nei suoi miti: essa nella sua storia vive nel Periodo delle Origini, quando non esistevano in tutta la Terra né lo Stato né la Proprietà di Classe, mentre riluceva in tutto il suo splendore di vita la Legge della Vita, il Verbo, espressione dell'Interesse del più Debole, espressione di razionalità, di novità, di vera mondiale paternità spirituale.
Definiamo "spirituale": non nel senso di una contrapposizione col corpo, con la materia, così come il concetto di Spirito è stato inculcato patologicamente dal divenire delle religioni, ma Spirito come logica d'amore per ogni materia, per i corpi tutti quanti senza vincoli di sangue, perché appartenenti tutti alla stessa Origine Cosmica, appartenenti allo stesso corpo cosmico.
In tal senso, nell'animismo nomade, l'ospitalità è sacra, lo straniero (chi non ha lo stesso vincolo di sangue) è sacro, il diverso è accolto con gioia, perché è il "Dio del domani" che porta il dono del nuovo, presagio di felicità (tutta la tradizione di proprietà nomade, ellenica, ebrea e pellerossa lo dimostra).
Soltanto nel periodo residenziale lo straniero appare come nemico da combattere perché ogni cosa nuova può nascondere morte, distruzione, paura nel domani, paura nel "vedere Dio" (chi lo vede "muore": secondo l'antica credenza biblica).