I popoli non saranno mai liberi se non si libereranno dei dominanti, le masse secondo i dominanti, dovranno essere educate, ma non troppo, per rispondere soltanto agli interessi di consapevolezza dello Stato nazione.
La controrivoluzione che è sempre stata tra i popoli disprezza la coscienza delle masse, specialmente di quelle che aspirano maggiormente alla libertà, alla felicità.
Al giorno d’oggi la grande terra d’Africa, ma prima, non molto lontano dal mondo d’oggi: il Vietnam, la Cambogia, il mondo Ebraico, i massacri di Beirut e non solo; la questione Persiana, il mondo Arabo, la Giordania e la Palestina… e quanti altri popoli non citati. Sono talmente tanti i popoli della terra alla ricerca della libertà dalle Classi Curiali clientelari.
Statuali (militari) classi dominanti e falsi compromessi storici (altri tipi di catene moderne); ma è la gente e i popoli di tutta la terra che deve cambiare forma pensiero, allora nascerà una nuova forma di guerriero, senza divisa, senza gradi, (perché secondo la guerriglia Divina) ognuno deve diventare capo della situazione, perché il capo deve rispondere del suo operato specialmente davanti a sé stesso e all’assemblea del popolo proletario, perché egli serve la classe storicamente soggetta e non risponde agli interessi di una classe conservatrice dittatoriale, l’organizzazione guerrigliera non fa distinzione tra uomo e donna, fa collaborare l’uomo con la donna.
Nel guerrigliero rivive la forza e la coscienza del giovane Davide il quale armato di coscienza e di naturale forza abbatte senza “spada”, né scudo, né lancia, né corazza, l’arroganza armata della forza organizzata di Golia.