La mente conscia vive in costante terrore dell'inconscio, poiché se emergesse, tutta la sua calma e chiarezza sarebbe spazzata in un attimo e tutto cadrebbe nelle tenebre... come in una foresta.
È così: avete disboscato un tratto di foresta, l'avete recintato e ne avete fatto un giardino.
La radura che avete creato nel bel mezzo della selva non è più grande di un fazzoletto, ma vi avete piantato dei fiori e tutto è lindo, ordinato, al suo posto.
Tutt'intorno però la foresta preme, selvaggia, incontrollabile.
Il vostro giardino vive in costante terrore.
L'uomo del ventunesimo secolo esperimenta un cambiamento, uno sconvolgimento del proprio modo di vivere, delle proprie abitudini, delle proprie convinzioni e dei propri modelli, cioè cambiano gli schemi che regolano gli atteggiamenti verso i problemi fondamentali.
