Profetismo Moderno

Principi di Logica Umanistica

Globalizzazione del Pensiero

Globalizzazione-Pensiero Marc Chagall - Io e il villaggio. 1911. Globalizzazione del Pensiero. Il simbolismo: l'individuo pensa (un giovane contadino a destra) ed unisce la rappresentazione in una coscienza (la mucca a sinistra e tutti i simboli interni ed esterni) - tutte le rappresentazioni soggettive e oggettive. I due sguardi sono collegati da una linea.

Globalizzazione del Pensiero - Scienza Sociale

Compito della mente è pensare, e quando l'intelletto pensa unisce la rappresentazione in una coscienza. Questa unione ha due origini: una meramente relativa al soggetto, ed è contingente soggettiva nell’altra ha un'esistenza indipendente ed è necessariamente oggettiva.

Nel linguaggio Kantiano, il termine” io penso” come per denotare che le molteplicità sensibili trova la propria unità col prossimo solo in quanto è oggetto di un unico pensiero collettivo (pensiero di Massa), è la comunicazione e condizione formale della loro unificazione.

Sappi quindi come è importante un pensiero pulito e determinato perché il pensare è identico a giudicare e a creare, e creare porta potere.

Per contrastare il diffondersi delle dittature legalizzate nel mondo richiede un pensiero forte globalizzato attraverso i nuovi mezzi di potere, che deve essere di Giustizia e Libertà equa.

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I Profeti della Globalizzazione

Profeti-della-Globalizzazione Opera di Marc Chagall (1887-1985) Parigi dalla finestra (1913).Sulla sinistra, in basso, una figura umana con due volti a raffigurare la natura doppia dell'uomo: chi comanda e chi segue. Al centro raffigurata l’umanizzazione del gatto di natura nomade e di non sottomissione.

Bisogna tenere conto che la spinta al potere ha due forme, già identificate in passato, e richiede due capi: chi comanda e chi segue (Cristo e gli apostoli, tutti i profeti e i seguaci).

Bisogna comprendere che gli uomini seguono gli ideali che il capo trasmette e, se li ritengono propri, lo seguono volontariamente, i suoi trionfi sono anche loro.

Quindi c'è bisogno sempre di un capo poiché molte persone non sentono di avere qualità - pensiero- forza - determinazione per portare un gruppo alla vittoria, anche se si è consapevoli che non si può fare il bene di tutti. Ma dei molti sì!

Un profeta moderno attuale deve essere nemico del fanatismo che divide l'umanità in due fronti da aizzare l’uno contro l'altro con tutti i più diabolici mezzi di distruzione, l'equilibrio del terrore non è un modo per impedire la guerra e maschera altri motivi: il potere sulle masse inermi.

Il profeta Elia, ma anche Gandhi in India e non solo, ribadiscono il concetto che sul “non uccidere” sta il fondamento di ogni progresso, di ogni divenire umano.

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