Bisogna tenere conto che la spinta al potere ha due forme, già identificate in passato, e richiede due capi: chi comanda e chi segue (Cristo e gli apostoli, tutti i profeti e i seguaci).
Bisogna comprendere che gli uomini seguono gli ideali che il capo trasmette e, se li ritengono propri, lo seguono volontariamente, i suoi trionfi sono anche loro.
Quindi c'è bisogno sempre di un capo poiché molte persone non sentono di avere qualità - pensiero- forza - determinazione per portare un gruppo alla vittoria, anche se si è consapevoli che non si può fare il bene di tutti. Ma dei molti sì!
Un profeta moderno attuale deve essere nemico del fanatismo che divide l'umanità in due fronti da aizzare l’uno contro l'altro con tutti i più diabolici mezzi di distruzione, l'equilibrio del terrore non è un modo per impedire la guerra e maschera altri motivi: il potere sulle masse inermi.
Il profeta Elia, ma anche Gandhi in India e non solo, ribadiscono il concetto che sul “non uccidere” sta il fondamento di ogni progresso, di ogni divenire umano.

