Sappiamo che nella realtà della terra, non esiste, perché non può esistere la giustizia che prevale, ed il giusto viene il più delle volte ucciso, perseguitato, ingannato, (nella Terra Promessa avviene tutto il contrario), il giusto, colui che si comporta con liberalità e conoscenza, viene crocifisso. “... non passa a cavallo sulle alture piene di bellezza e di amore..” (Isaia profeta)
Quanti giusti dovranno ancora passare sulla croce, prima di risorgere nella gloria e nella luce del ritorno della Terra Promessa.
Ma sappiamo che la visione citata da Isaia risponde ad un bisogno di giustizia, risponde ad un bisogno di verità.
Nel Cantico della Terra Promessa sappiamo che il comportamento del giusto, riceverà la sua ricompensa in misura incommensurabile. Ma noi, siamo chiamati tutti a ricreare questa antichissima terra ormai quasi estinta, e siamo chiamati ad essere per ricrearla, nel contempo il “Giusto e l’Eterno.”
Ma come possiamo noi far avvenire ciò, se siamo così impotenti, così contraddittori e fragili nelle nostre insignificanti azioni?

