Profetismo Moderno

Principi di Logica Umanistica

Come Perdonare

Come-Perdonare Ci è stato chiesto Come Perdonare, chiarire meglio il concetto del perdono. Perdonare non significa dimenticare, obliare, significa ricercare le vere cause che hanno provocato il comportamento dannoso ingiusto, trarne il significato, scoprire le condizioni oggettive, istituzionali, culturali e porvi rimedio. - Foto: M. Chagall – La Caduta dell’angelo, 1923-1933-1947Alcuni simboli: la caduta dell'angelo: il senso di colpa - Il sacerdote: l'autorità di giudizio - il crocifisso: l'estremo perdono. Il sole nella parte centrale con il riflesso verso i simboli positivo del concetto.

Ci è stato chiesto di chiarire il concetto del perdono.

Perdonare non significa dimenticare, obliare, significa ricercare le vere cause che hanno provocato il comportamento dannoso ingiusto, trarne il significato, scoprire le condizioni oggettive, istituzionali, culturali e porvi rimedio.

 D. Cosa si deve fare, quale comportamento?

R. Perdonare, non significa dimenticare né tanto meno benedire, non significa obliare, altrimenti ci si mette nella condizione favorevole perché i comportamenti nocivi di chi ha commesso l'errore, si ripetano in condizioni più aggravate.

 D. Cos’è il perdono?

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La Vittoria - La Presenza della Grande Luce

La-Presenza-della-Grande-Luce La Vittoria del Profetismo, il momento di incontro e Presenza della Grande Luce per poterlo vincere e rendere il mondo veramente amico, amante. L'armonia con il "Doppio", dona spirito a chi è "povero di spirito" è stanco di combattere la sfida di vittoria contro i potenti. Foto in alto, Opera di Marc Chagall: Il Sogno di Giacobbe (1960-1966). Il dipinto si divide in due parti, a sinistra Giacobbe sogna una scala con angeli che scendono, simbolo di Provvidenza Divina; a destra: l’Angelo che porta la LUCE. «Giacobbe fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa. » (Gen 28, 10-12). Foto in basso opera di Marc Chagall 1960-1966. La Lotta di Giacobbe con l'Angelo. All'improvviso un uomo si avvicina furtivamente a Giacobbe e lo afferra per le spalle. Per non farsi sopraffare comincia a lottare accanitamente con quell'ombra. La lotta dura fino allo spuntare dell'aurora. L'uomo disse: «Lasciami andare, perché spunta l'alba». E Giacobbe: «Non ti lascerò andare prima che tu mi abbia benedetto!» L'altro gli disse: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Giacobbe». Quello disse: «Il tuo nome non sarà più Giacobbe, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini ed hai vinto.» (Genesi 32, 24-31). Conoscere il nome di una persona (nella mentalità biblica) significa conoscere la realtà più profonda dell’individuo, in quanto il "nome" ne svela il segreto e il destino.

La Vittoria - La Presenza della Grande Luce

Questo sito internet è stato forgiato come si forma un essere magico, come la "lampada di Aladino", come opera d'alchimista che modifica se stesso e il mondo, mentre modifica la "materia", come specchio di me stesso nel mondo e specchio del mondo in me stesso.

Ovvero è stato plasmato alla stessa maniera dell'opera di uno sciamano, il quale trae dal legno il suo amuleto, la sua spada vincente e vivente; il magico "Pinocchio".

Così è stata forgiata la bacchetta magica, la verga di potenza di Mosè e di Aronne; cioè forgiamo, creiamo da pensieri e mani, da mani invisibili, il vostro scudo e la vostra lancia di potere sovrano.

Così, si forma, come lo sciamano, dal "legno e dall'argilla", come nuova creatura, rinnovato profeta modernocreatura di luce, la "Maschera", l'armonia con il vostro "Doppio", la sfida di vittoria contro i potenti, questo è il potere del pensiero e della parola attraverso la rete, ed è la sfida di vittoria contro i "Potenti" i "Dominanti", ed è un banchetto d'amore con i "Poveri" dell'universo intero, dona spirito a chi è "povero di spirito" è stanco di combattere.

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La Realtà Nomade Animista

La-Realta-Nomade-Animista FOTO: Marc Chagall: L'amore senza confini - La realtà nomade senza confini: l'anima nomade per eccellenza.

La Realtà Nomade Animista -  Le Originarie Comunità Comuniste

Parliamo della realtà nomade animista nei suoi miti: essa nella sua storia vive nel Periodo delle Origini, quando non esistevano in tutta la Terra né lo Stato né la Proprietà di Classe, mentre riluceva in tutto il suo splendore di vita la Legge della Vita, il Verbo, espressione dell'Interesse del più Debole, espressione di razionalità, di novità, di vera mondiale paternità spirituale.

Definiamo "spirituale": non nel senso di una contrapposizione col corpo, con la materia, così come il concetto di Spirito è stato inculcato patologicamente dal divenire delle religioni, ma Spirito come logica d'amore per ogni materia, per i corpi tutti quanti senza vincoli di sangue, perché appartenenti tutti alla stessa Origine Cosmica, appartenenti allo stesso corpo cosmico.

In tal senso, nell'animismo nomade, l'ospitalità è sacra, lo straniero (chi non ha lo stesso vincolo di sangue) è sacro, il diverso è accolto con gioia, perché è il "Dio del domani" che porta il dono del nuovo, presagio di felicità (tutta la tradizione di proprietà nomade, ellenica, ebrea e pellerossa lo dimostra).

Soltanto nel periodo residenziale lo straniero appare come nemico da combattere perché ogni cosa nuova può nascondere morte, distruzione, paura nel domani, paura nel "vedere Dio" (chi lo vede "muore": secondo l'antica credenza biblica).

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