L'Uomo Nuovo Significato

Giovedì, 22 Settembre 2016 23:37 Scritto da
l'Uomo Nuovo, il Sorgere di Una Nuova Società. Se la società vuol vivere meglio deve partorire l'Uomo Nuovo, ma ci vuole un sostanziale mutamento del carattere umano. Simbolismo: in basso a destra una figura femminile dall'aspetto sofferente (la presa di coscienza dello stato di sofferenza); in basso a sinistra, personaggio con la testa capovolta (sostanziale mutamento del carattere umano - mutare il modo di vivere attuale); in alto a sinistra colomba con candela accesa (la fiducia - che si ammetta che esiste un modo - per lo meno è possibile farlo - per superare il malessere stesso); figura femminile che volteggia afferrando una ampolla che contiene un villaggio (il cambiamento, mutare il modo di vivere "che porti" verso una società migliore, una nuova società che funzioni per tutti). l'Uomo Nuovo, il Sorgere di Una Nuova Società. Se la società vuol vivere meglio deve partorire l'Uomo Nuovo, ma ci vuole un sostanziale mutamento del carattere umano. Simbolismo: in basso a destra una figura femminile dall'aspetto sofferente (la presa di coscienza dello stato di sofferenza); in basso a sinistra, personaggio con la testa capovolta (sostanziale mutamento del carattere umano - mutare il modo di vivere attuale); in alto a sinistra colomba con candela accesa (la fiducia - che si ammetta che esiste un modo - per lo meno è possibile farlo - per superare il malessere stesso); figura femminile che volteggia afferrando una ampolla che contiene un villaggio (il cambiamento, mutare il modo di vivere "che porti" verso una società migliore, una nuova società che funzioni per tutti). FOTO in alto: Marc Chagall (1947) - Foto in basso: Marc Chagall - (Le Nozze - 1910). l'Uomo Nuovo, l'individuo realizzato.

Se la società vuol vivere meglio deve partorire l'Uomo Nuovo, ma ci vuole un sostanziale mutamento del carattere umano, vale a dire dal passaggio di preponderanza, ossia maggior forza o importanza dalla modalità dell'avere, nella forma più egoistica del termine, alla modalità dell'essere, per salvarci dalla catastrofe psicologica ed economica, per il bene comune, bisogna chiedersi:

è davvero possibile una trasformazione caratteriale su vasta scala? 

E nel caso sia possibile ci domandiamo, come fare a produrla?

Ecco qui che ci viene anche in aiuto il Profetismo in larga scala sulla rete, perché più persone prendano atto sul da farsi.

A mio giudizio, il carattere umano, se si vuole far evolvere la componente sociale di massa, può mutare a patto che sussistono le seguenti condizioni.

I punti principali sono quattro,

- primo: che si sia consapevoli (presa di coscienza) dello stato di sofferenza in cui l'umanità egoistica vive;

- secondo: che si riconosca l'origine del nostro e altrui malessere;

- terzo: che sinceramente si ammetta che esiste un modo (per lo meno è possibile farlo) per superare il malessere stesso;

- quarto: che si accetti  in modo pieno e totale l'idea che, per superare il nostro malessere, il nostro disagio, soprattutto nelle troppe disuguaglianze sociali, si devono far nostre certe ideologie e certe norme di vita e mutare il modo di vivere attuale.

Non ho inventato nulla, questi quattro punti corrispondono alle Quattro Nobili Verità dell'insegnamento del Buddha, anzi ne sono i pilastri su cui si fonda questa dottrina, relative alle condizioni dell'esistenza umana, solo su casi specifici di malessere umano, dovuti a particolari circostanza individuale o sociale, non vengono applicati?

Ma veniamo più vicini a noi, lo stesso principio, è sottinteso anche all'idea marxista di salvezza.

Per applicarlo a capire appieno, ci si deve rendere conto che per Marx, come egli stesso ha detto, il comunismo, lungi da essere una meta definitiva, era un gradino dello sviluppo destinato storicamente, a liberare gli esseri umani dai condizionamenti socioeconomici e politici che ci rendono molto lontani da essere umani (nel termine esteso del simbolismo), vale a dire prigionieri, schiavi volontari di cose, di macchine e della nostra stessa brama di possesso.

Il pensiero e compito di Marx si proponeva di rivelare alla classe lavoratrice, la sua aliena e miserabile categoria sociale, che si trovava in un effettivo stato di sofferenza; il suo tentativo era mirato a distruggere le illusioni che avevano per effetto di oscurare, di obnubilare, nei lavoratori, la consapevolezza della propria miseria e povertà.

Per l'Uomo Nuovo ci vuole una nuova società che funzioni per tutti, e incoraggiare il sorgere di un uomo, la cui struttura caratteriale e psicologica abbia:

sicurezza, sentimento di identità e fiducia, fondata sulla fede in ciò che si è (nel bene possibilmente in base alla personalità e predisposizione), nel proprio bisogno di rapporti, interessi, amore, solidarietà con il mondo circostante, anziché sul proprio desiderio di comandare ed essere despoti, di controllare il mondo, anziché viverlo, diventando così schiavo dei propri interessi.

Essere davvero presenti e solidali nel luogo in cui ci si trova, sempre!!

 

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Per l'Uomo Nuovo ci vuole una nuova società che funzioni per tutti,

e incoraggiare il sorgere di un uomo,

la cui struttura caratteriale e psicologica abbia:

sicurezza, sentimento di identità e fiducia,

fondata sulla fede in ciò che si è (nel bene possibilmente in base alla personalità e predisposizione),

nel proprio bisogno di rapporti, interessi, amore, solidarietà con il mondo circostante,

anziché sul proprio desiderio di comandare ed essere despoti, di controllare il mondo,

anziché viverlo, diventando così schiavo dei propri interessi.

Essere davvero presenti e solidali nel luogo in cui ci si trova, sempre!!

Letto: 1338 Volte Ultima modifica il Sabato, 23 Settembre 2017 18:12

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Ci si può chiedere cosa sia lo spirito di un popolo; in coerenza con la definizione cartesiana secondo la quale "Spirito" è sinonimo di "intelletto" o "ragione", la domanda potrebbe essere girata così: "Esiste nel popolo una ragione comune?"

Una risposta potrebbe essere questa: "Può esistere nella valutazione collettiva alcuni valori di natura morale; può però non esistere per una infinità di altri valori o prodotti dell'intelletto che siano oggetto di speculazione collettiva".

Si può avere ragione, ad esempio nell'accettare il principio generale di benevolenza, nell'amore per la patria, nello spirito di fratellanza, etc.; e invece se ne potrà non avere per altri problemi etici (ad esempio nella bioetica e nella socioetica).

Lo Spirito (intelletto o ragione) in altre parole, non è mai ente astratto "per sé", ma è sempre interno a un concetto razionale ben determinato!

E' un pericoloso pregiudizio ritenere che lo spirito (intelletto) sia qualcosa che vada al di là dell'ethos, quasi un denominatore comune di tutte le idee o ragioni dei singoli.

"L'anima universale" quale astrazione di molte cose che riguardano gli uomini: leggi, tradizioni, costumi, usanze, è sempre qualcosa di umanamente riconoscibile, definibile, e qualificabile.

Se ne può dedurre che non esiste uno spirito (intelletto) del popolo astratto in sé, ma soltanto una unione individuale di anime che si riconoscono e che, in alcuni casi e per limitati periodi, possono unirsi a determinare una volontà collettiva.

Lo Spirito (intelletto), alla fine, è sopratutto una manifestazione di volontà.

La definizione di "spirito" rimanda, in breve, alla concezione kantiana di popolo quale aggregato di monadi.

Interpretare lo "spirito" quale ente per sé significa, per conseguenza "logica", definire anche popolo, Stato o istituzione quali enti astratti (e siccome in realtà non lo sono, lo diventano soltanto per la fantasia delle masse).

In questo modo, qualunque sia la determinazione propagandistica del termine "popolo" esso diventa "altro da sé" dal governo; questa, ad esempio, fu la contraddizione che impedì alla "dittatura del proletariato" di affermarsi come continuazione logica della rivoluzione  del 1917, e che provocò alla fine - giustamente - il trapasso verso i tempi attuali.

In concreto, quando si dice "spirito di un popolo" occorre sapere sempre di cosa si parla e quali sono i suoi limiti.

Diversa cosa è lo "spirito individuale". 

Si diventa consapevoli, cogliendo nella sua realtà multidimensionale, ed in quello stesso guardare sarete già diventati intelligenti, perché essere intelligenti significa essere capaci di vivere.

E se diventate veramente coscienti della vostra stupidità; avete anche smesso di essere stupidi.

La stupidità se ne è andata.

Siete diventati coscienza, siete diventati pura testimonianza.

La prima cosa: liberatevi di tutti gli ideali.

Non cercate di diventare diversi da quello che siete: limitatevi ad osservare la vostra realtà, qualunque essa sia.

Attenetevi ai fatti, non confondeteli con la fantasia altrimenti rimarrete sempre divisi.

La vostra realtà resterà quella che è, ma voi comincerete a credere alle storie che avete inventato per nasconderla -  proprio questa è l'ipocrisia.

Dentro di voi nulla sarà cambiato, tutto continuerà come prima, soltanto in superficie indosserete una bella maschera.

Ma non sarà questo ad aiutarvi, non ha mai aiutato nessuno, finora.

L'uomo nuovo è possibile (perché è il mondo attuale che lo richiede) solo se sapremo abbandonare ogni tipo di idealismo.

Comunismo, cristianesimo, islamismo ecc; nessun idealismo si deve copiare ne tanto meno salvare.

E quando avrete abbandonato gli idealismi di ogni specie vi accorgere che con loro avete voltato le spalle anche alla vostra schizofrenia - non siete più divisi, siete diventati delle persone intere.

Siete semplicemente quello che siete.

Ed allora avrete l'innocenza di un bambino. Ed, anche qualcosa di più: la consapevolezza di essere umano.

 

Ma l'uomo che ha grandi ideali per la testa non potrà mai essere semplice e innocente, è impossibile.

L'uomo che nutre grandi vecchi ideali si comporta con il suo simile da furbo, cercando di diventare qualcuno, di raggiungere delle mete solo per se stesso, mai per il prossimo: dunque quale aiuto per la comunità.

Ma in realtà non è capace d'altro che fingere.

E questo lo dico a voi, a tutti gli uomini liberi e coscienti, chiedo di abbandonare ogni forma di idealismo: ecco la rivoluzione alla quale il Profetismo Moderno vi sta iniziando.

Dimenticate il futuro e i suoi ideali usati e consumati che non servano più a nessuno uomo moderno, dimenticate il dover essere: cercate soltanto di osservare ciò che è.

E questo lo potete fare subito, non c'è nessun bisogno di rimandare.

In ogni istante potete prendere atto di quello che siete.

Non condannate, perché se condannate non potete più osservare.

Non giudicate, perché se giudicate siete già influenzati da un giudizio.

Non abbiate frette di arrivare ad una conclusione: la vita non arriva mai a nessuna conclusione, è impossibile, perché la morte non esiste.

La vita non si ferma mai, è un eterno divenire.

Solo gli scocchi giungono a conclusioni effettive.

Le persone intelligenti continuano a muoversi, a crescere, a fluire.

Questo processo non ha fine, neanche il cielo lo può contenere.

La persona intelligente e cosciente continua sempre a imparare, ma non perpetuerà il passato ai danni del futuro.

  

La via della consapevolezza e della coscienza è il coraggio, quello di vivere, di conoscere e di cambiare.

La vita richiede un grande coraggio.

I codardi esistono, ma non vivono (sono privi di consapevolezza o carenti di coscienza), e una vita vissuta nella paura (di vivere) è peggiore della morte.

Persone simili vivono in una sorta di paranoia, hanno paura di tutto; e non solo di cose reali, essi temono anche cose irreali: temono l'inferno, hanno paura dei fantasmi, delle malattie, di Dio.

Hanno paura di migliaia di cose immaginarie, create da loro stessi o da persone a loro volta in paranoia.

E la paura diventa tale e tanta da rendere impossibile la vita, e prendere delle decissioni coraggiose, dunque consapevoli e in coscienza.

Solo chi ha coraggio può vivere e iniziare la via alla consapevolezza.

E il primo passo è imparare ad essere coraggiosi, a vivere malgrado tutte le paure.

Come mai è necessario il coraggio per vivere in coscienza?

Perché la vita è insicura.

Se ti abitui troppo alle sicurezze, alle certezze, resti confinato in un angolo minimo, ti costruisci una prigione con le tue stesse mani.

Sarà sicura, ma non sarà vita e la vita è fatta continuamente di scelte.

Sarà sicura, ma non ti darà avventura, né estasi alcuna.

La vita è un'esplosione, un entrare nell'ignoto e raggiungere le stelle!

Sii coraggioso, e sacrifica tutto ai piedi della vita: nulla ha più valore.

Non sacrificare la vita per cose da poco: denaro, sicurezza, certezza.

Non hanno valore!

Si deve vivere il più totale possibile: solo così può nascere la gioia; solo così diventa possibile vivere una beatitudine straripante, compiendo scelte coraggiose ossia consapevoli.

Certo ci sono luoghi che ti puoi riposare, ma si tratta solo di soste per la notte, al mattino si riparte, poiché devi esplorare l'ignoto.

 

Dovete apprendere una delle lezioni fondamentali della vita: non esistono dimore alcune; la vita è un pellegrinaggio senza inizio e senza fine.

La vita è un movimento costante, non arriva mai a un fine; ecco la vita è eterna.

La morte ha un inizio e una fine. Ma tu non sei morte, sei vita!

La morte è concepita in modo errato.

La gente crea la morte, perché aspira a delle certezze, a delle sicurezze.

È il desiderio di certezza che dà vita alla morte, e che ti fa avere paura della vita, e che ti fa esitare a entrare nell'ignoto.

L'unico nutrimento della vita è il rischio: più rischi, più sei vivo.

E una volta che hai capito, non per disperazione o per impotenza, ma sulla base di una coscienza meditativa; una volta che lo hai compreso, rimarrai eccitato dalla paura e semplice bellezza delle possibilità che esso dispiega davanti a te.

L'uomo riesce ad accettare il suo essere senza dimora solo nella disperazione; ma in questo caso, non comprende il senso di questa realtà.

Ed è proprio qui che l'esistenzialismo manca il punto.

Questi filosofi ci sono andati molto vicino: la verità era proprio dietro l'angolo.

Erano vicini quanto lo sono stati gli illuminati, ma l'hanno mancata.

E, anziché diventare estatici, essi divennero tristi per il fatto che questa vita non ha significato alcuno, non ha una meta, è priva di sicurezza.

Ne rimasero profondamente sconvolti; la cosa fu estremamente sconvolgente.

Anche gli illuminati arrivarono alle stesse conclusioni, ma, invece di precipitare nella tristezza, balzarono nell'ignoto.

Superarono ogni barriera, ogni limite.

Accettarono la vita così com'è.

 

 

 

 

La coscienza è la madre della consapevolezza.

La coscienza umana può seguire due strade.

Una è la via dell'acqua, che scorre verso il basso e l'altra è la via del fuoco che arde verso l'alto.

Certamente l'acqua e il fuoco sono solo simboli, ma molto significativi. Vediamo come.

Se lasci che la tua energia scorra verso il basso (non consapevolezza, bassi istinti ecc. ecc.) diventerai sempre più inconsapevole, facendo del male a te stesso e agli altri, mentre se lasci scorrere verso l'alto la tua consapevolezza crescerà sempre di più, per raggiungere questo, all'inizio, si devono fare scelte anche difficili.

Muoversi verso l'alto è sinonimo di coscienza; muoversi verso il basso (seguire l'istinto) è sinonimo di incoscienza.

Sappiamo bene che la mente umana si trova a suo agio nello stato di umidità.

Tutti i piaceri smodati sono energia che si muove verso il basso!

Ogni qualvolta sei alla ricerca del piacere e dei vizi smodati, devi dirigerti verso il basso, perché provare vizi e piaceri significa essere in uno stato che non conosce ansia, e non perché l'ansia sia svanita, ma perché non sei consapevole della sua presenza, e puoi commettere ogni tipo di crimine.

Non sempre tutto rimane tale e quale: le ansie e i tuoi errori (esperienze) ti aspettano ad ogni angolo e più tempo passa, più vanno aumentando.

I tuoi problemi restano gli stessi, anzi si complicano sempre di più.

Mentre tu sei in uno stato di incoscienza tutto continua a svilupparsi lo stesso, non aspetta certo che tu ritorni consapevole.

Nell'attesa, la tua infelicità e la tua angoscia aumentano. E non te ne accorgi perché non sei cosciente.

E ogni volta che la tua consapevolezza ritorna, ti ritroverai a dover fronteggiare tutti i problemi che hai voluto evitare.

Il piacere smodato è una fuga.

E il suo prezzo è troppo alto.

In effetti non si tratta neanche di piacere, ma è una specie suicidio.

Il sistema per risolvere il problema non è certo quello di voltargli le spalle e di scappare.

Devi per forza tornare indietro perché una volta che sei diventato cosciente, l'incoscienza non può più continuare ad essere padrona della situazione.

Puoi concederti un tuffo nell'incoscienza, ma per quanto tempo riesci a stare sott'acqua? 

Pochi secondi... poi sarai costretto a riemergere in superficie.

Non si può stare a lungo incoscienti: l'alcool, le droghe, il sesso o qualsiasi cosa ti faccia entrare in uno stato di incoscienza, ti permette per un attimo di dimenticare di tutte le tue preoccupazioni, ti fa sprofondare in una specie di oblio.

Ma l'oblio non può essere permanente. Dunque pensaci, perché non ti serve a niente andare avanti così: i piaceri smodati e i vizi non ti sono di alcuno aiuto.

Quando torni ad essere lucido e ti si presentano tutte le tue ansie, le tue angosce, i tuoi problemi, le scelte sbagliate e impulsive che ora si sono ingigantiti, pensi che è meglio prendere consapevolezza del proprio Io - miglioralo evitando che la tua anima (coscienza) diventerà sempre più asciutta, man mano che elimini tutte le scappatoie.

L'acqua è bagnata e scorre verso il basso, mentre il calore è asciutto, tanto che perfino l'acqua quando si riscalda inizia a fluire verso l'alto, e questo calore lo da solo l'amore!

 

Non occorre essere dei specialisti per accorgersi della domanda straordinaria diretta oggi alla psicologia, alla sua descrizione, alla sua applicazione in questo terzo millennio, così oscuro e problematico nell'evoluzione delle tecnologie moderne (internet, telefonini, ecc...)

Tra le aspirazioni espresse, più o meno, chiaramente dai nostri contemporanei: comprendere e farsi capire, sono rivendicazioni di base; comprendere, perché è il primo passo verso la libertà assoluta; farsi capire è la condizione necessaria per essere: riconosciuti, accettati, integrati.

Ci si può interrogare sull'origine di questi bisogni e di questa inquietudine contemporanea: perché mai i problemi che nel passato erano di competenza di un gruppo ristretto di pensatori, appartenenti a quella che oggi chiameremmo "classe intellettuale", sono diventati i problemi di tutti; dell'uomo qualunque nella banalità del suo quotidiano?

Una prima risposta è d'origine quantitativa: gli uomini sono più numerosi, quindi i problemi reciproci sono diventati più frequenti; sono raggruppati anche in città immense, che non hanno confronto con quelle del passato.

Dalla iperdensità demografica, i confronti e gli scontri risultano più frequenti.

Nel mondo vuoto di qualche millennio fa l'uomo era indiscutibilmente un lupo per l'uomo.

Nello spazio affollato del mondo contemporaneo, l'uomo per l'uomo rappresenta più spesso un problema!

D'altro canto, questi uomini così numerosi e raggruppati sono, almeno nelle società industrializzate, più istruiti e, soprattutto, più informati.

Bisogna riconoscere che la civiltà della carta, dei libri e dei giornali, aveva modificato il vecchio ordinamento del mondo, ma con una azione portante soprattutto sulle élite, cioè su quei individui che accettavano di fornire lo sforzo necessario per acquisire, mantenere e contenere un sapere sufficiente.

Oggi la galassia nata dall'ingegnosità dei computer è minacciata dalla collisione con questi nuovi universi, un mondo di supernove, di stelle brillanti che sono i mezzi di comunicazione di massa, i mezzi audiovisivi.

I segnali sonori o visivi che questi trasmettono vengono ricevuti senza difficoltà; e assimilati in modi diversi, la loro ripetizione assicura una influenza durevole.

La facilità della diffusione consente una incredibile propagazione in pubblici così vasti che, in determinati casi (risultati elettorali, grandi "novità" scientifiche, morte di una personalità, ecc...), si può dire che la totalità di un sistema umano, una nazione o un gruppo di nazioni, o di fanatici, è coinvolto nel processo informativo.

Questo uomo nuovo, si apre al mondo, ma ogni apertura comporta (come ben vediamo!), un rischio, quello di perdere le proprie difese e i propri trinceramenti abituali.

Ed è proprio quello che sta succedendo.

L'uomo del ventunesimo secolo esperimenta un cambiamento, uno sconvolgimento del proprio modo di vivere, delle proprie abitudini, delle proprie convinzioni e dei propri modelli, cioè gli schemi che regolano gli atteggiamenti verso i problemi fondamentali.

Ci sono, dunque, delle lacune singolari nell'esistenza contemporanea e, tutto d'un tratto, queste lacune e queste insufficienze diventano il focolare di crisi, individuali o collettive, di cui si stupiscono coloro che vedono le cose soltanto in superficie.

   

Oggi l'imperialismo statunitense non è mai stato così forte, oggi il Sud Africa non è mai stato così forte; oggi in Europa i genuini movimenti di contestazione non esistono quasi più.

In Italia non esiste più una reale opposizione al sistema.

Tutto sembra stato vano; al contrario, in Russia e in Cina, fatti nuovi anti imperiali appaiono prodigiosamente, ma non sappiamo dove possono andare.

Restano le lotte titaniche di alcuni popoli dell'America Latina.

Costà si gioca il divenire di pace o guerra nel mondo.

Per quanto riguarda la "vecchia" Europa ora unita, ma è veramente unita?

O è solo un illusione dei soliti potenti per fare i propri interessi monetari?

Dobbiamo lasciare stare i sogni, abbandonare le vecchie credenze, le nuove illusioni.

Lasciamo questa Europa che non la finisce più di parlare dell'uomo pur massacrandolo dovunque lo incontra, a tutti gli angoli delle stesse strade, a tutti gli angoli del mondo.

Sono secoli che l'Europa ha arrestato la progressione degli altri uomini e li ha asserviti ai suoi disegni e alla sua gloria; secoli che in nome d'una pretesa "avventura spirituale" soffoca la quasi totalità dell'umanità.

Guardatela oggi altalenare tra la disintegrazione atomica e la disintegrazione spirituale legata ad una farsa unità.

L'Europa, ha assunto la direzione del mondo con ardore, cinismo e violenza.

E guardate quanto l'ombra dei suoi monumenti si stende e si moltiplica.

Ogni movimento dell'Europa ha fatto scoppiare i limiti dello spazio e quelli del pensiero.

Però l'Europa si è rifiutata ad ogni umiltà, ad ogni modestia, e anche ad ogni sollecitudine, ad ogni tenerezza.

Non si è  mostrata parsimoniosa se non con l'uomo; gretta, carnivora, omicida se non con l'uomo.

Allora fratelli, come non capire che abbiamo altro da fare che seguire quell'Europa.

Quell'Europa che non smette mai di parlare dell'uomo, di proclamare che non è preoccupata se non dell'uomo, noi sappiamo però, con quali sofferenze l'Umanità attraverso i migranti sta pagando ciascuna delle vittorie del suo spirito unitario.

Allora, compagni, il gioco Europeo non è ancora terminato, bisogna trovare altro.

Possiamo fare molto, oggi, a condizione di non imitare l'Europa attuale, a condizione di non essere ossessionati del desiderio di raggiungere e compiacere l'Europa.

 

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    Il Cantico della Terra Promessa Sappiamo che nella realtà della terra, non esiste, perché non può esistere la giustizia che prevale, ed il giusto viene il più delle volte ucciso, perseguitato, ingannato, (nella Terra Promessa avviene tutto il contrario), il giusto, colui che si comporta con liberalità e conoscenza, viene crocifisso. “... non passa a…
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Esistenza di Dio

  • L'Incontro con la Grande Luce - La Chiave
    L'Incontro con la Grande Luce - La Chiave Per entrare in contatto con la Grande Luce si deve accedere all'apertura dei quattro livelli (quattro menti), vi ho parlato la volta precedente dei primi due livelli, ora vi parlerò di come aprire le altre due porte. Per aprire la terza porta devi prima aver aperto le prime due. La…
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  • Il Contatto con la Grande Luce
    Il Contatto con la Grande Luce Ci è stato chiesto: "Avete un maestro che vi ispira? Siete sempre in contatto con il maestro? Come possiamo metterci in contatto con lui?" - R. Non abbiamo nessun maestro come lo intendi tu, ma abbiamo parlato più volte solo della Grande Luce, ne siamo sempre in contatto, ma lo…
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  • Il Concetto di Dio - La Grande Luce
    Il Concetto di Dio - La Grande Luce Ci è stato chiesto: "Visto che il Profetismo Moderno parla spesso di Dio vorrei sapere la vostra idea su Dio e che religione professate. Quale significato ha questa parola? Esistono altri Dei? Chi sono?" - R. Nel momento in cui tu non sei, anche tu sei un Dio. Vorrei però…
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Profezie sul Futuro del Mondo

Diritti Dell'Uomo

  • Meritocrazia
    Meritocrazia Parliamo del decimo diritto: la Meritocrazia. La democrazia ha fallito, prendiamone atto; abbiamo vissuto sotto molti tipi di governo: aristocratico, monarchico, città-stato democratiche e ora abbiamo visto il mondo intero fissarsi sull'idea di democrazia. Ma la democrazia non ha mai risolto alcun problema, ne ha aggiunto nuovi. Fu vedendo questi…
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  • Governo Mondiale - Diritti dell'Uomo
    Governo Mondiale - Diritti dell'Uomo Siamo giunti alle ultime dichiarazioni del profeta "Nessuno", da non considerare oro colato, ma osservare e discutere, in aggiunta alla più conosciuta Dichiarazione dei Diritti Umani. Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento…
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  • Il Diritto ad una Sola Terra - Il Diritto all'Unicità dell'Individuo
    Il Diritto ad una Sola Terra  - Il Diritto all'Unicità dell'Individuo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò è proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Alla votazione erano presenti 48 paesi, tra cui gli Stati Uniti, promotori della Dichiarazione, e tutti votarono a favore. I paesi assenti erano 8: il blocco orientale, l'Arabia Saudita, il Sud Africa…
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  • Il Diritto alla Conoscenza di Se Stessi - Il Diritto alla Libertà
    Il Diritto alla Conoscenza di Se Stessi - Il Diritto alla Libertà Prima di continuare la nostra Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, voglio chiarire come l'umanità ha bisogno di una grande rivolta di pensiero contro le ingiustizie ma soprattutto contro i cosiddetti "filantropi"; ossia coloro che dichiarano di amore l'umanità, di migliorare la sorte degli uomini, pensando di rendere un grande servizio al…
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  • Ricerca della Verità - Diritto alla Morte
    Ricerca della Verità - Diritto alla Morte Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Secondo Il Profetismo continua nella sua delucidazione. Abbiamo esaminato i primi due punti e sono: il diritto alla Vita, il secondo che mi sta più a cuore l'Amore, veniamo ora al terzo diritto fondamentale, che unito agli altri due rappresentano le tre cose più importanti…
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  • Diritto alla Vita - Diritto ad Amare
    Diritto alla Vita - Diritto ad Amare Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Secondo Il Profetismo Adesso è bene che vi parli di come il Profetismo in rete concepisce i Diritti dell'Uomo; vi parlerò della Nostra Dichiarazione dei Diritti dell'uomo. In fondo la D. D. dell'Uomo evidenzia il fatto che l'umanità vive ancora soggetta a molte forme di…
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  • Falsità sui Diritti Umani - L'Essere Umano Non Esiste
    Falsità sui Diritti Umani - L'Essere Umano Non Esiste Falsità sui Diritti Umani - La società civilizzata Non Esiste Mi è andato il pensiero sui diritti umani, precisamente il mio pensiero da profeta della rete, quindi illuminato sugli uomini, è naufragato sulle cosiddette Nazioni Unite, e sulla giornata per i diritti dell'uomo. Non dobbiamo dimenticare un fatto fondamentale: noi…
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Senso della Vita - L'Uomo Nuovo

  • L'Uomo Nuovo
    L'Uomo Nuovo Se la società vuol vivere meglio deve partorire l'Uomo Nuovo, ma ci vuole un sostanziale mutamento del carattere umano, vale a dire dal passaggio di preponderanza, ossia maggior forza o importanza dalla modalità dell'avere, nella forma più egoistica del termine, alla modalità dell'essere, per salvarci dalla catastrofe psicologica ed economica,…
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  • Il Senso della Vita - Il Problema Esistenziale
    Il Senso della Vita  - Il Problema Esistenziale Se vuoi trovare la tua via, dovrai prima sapere qual è il senso della vita e, capire come questa ci si può realizzare. Principalmente sono tre le forme di realizzazione umana: quello dell’occupazione, quello sociale e quello sessuale. Tralascio le prime due per analizzare con voi il problema esistenziale attraverso…
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  • Concetto dell'Amore - Amore Significato
    Concetto dell'Amore - Amore Significato Ci è stato chiesto: "Vorrei sapere, quanti siete a scrivere sul Profetismo Moderno? Inoltre vorrei chiedervi: è possibile chiarire il concetto sull'amore, visto che ne parlate quasi in ogni articolo?" R. Inizio con dirti che siamo: Uno, nessuno, centomila! Come direbbe il grande Pirandello. Ma parliamo dell'amore adesso, è più…
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  • Come Risolvere i Problemi della Vita - L'Occupazione
    Come Risolvere i Problemi della Vita - L'Occupazione I tre legami che vincolano gli esseri umani riguardano i tre problemi della vita: ma nessuno di questi problemi può essere risolto separatamente; ciascuno di essi richiede una soluzione valida dagli altri due. Il primo riguarda il problema dell'occupazione. Noi viviamo sulla superficie di questo pianeta, con le sole risorse…
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Principi di Profetismo Moderno

  • L'Uomo Moderno è Libero da Ogni Idealismo
    L'Uomo Moderno è Libero da Ogni Idealismo Si diventa consapevoli, cogliendo nella sua realtà multidimensionale, ed in quello stesso guardare sarete già diventati intelligenti, perché essere intelligenti significa essere capaci di vivere. E se diventate veramente coscienti della vostra stupidità; avete anche smesso di essere stupidi. La stupidità se ne è andata. Siete diventati coscienza, siete diventati…
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  • Risata, Sorriso - L'Unica Preghiera Reale
    Risata, Sorriso - L'Unica Preghiera Reale Mi sono reso conto che al giorno d'oggi non si ride né sorride più! E mi sono chiesto: "Perché?" Siamo troppo appesantiti dai fatti, dalle situazioni, dai problemi esistenziali. Un uomo che non è appesantito da tutto ciò, il cui l'essere non è piegato dal sistema e credenze, non può…
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  • Consapevolezza - Testimone che Osserva, Riconosce l'Origine del Malessere
    Consapevolezza - Testimone che Osserva, Riconosce l'Origine del Malessere Se vogliamo creare un'umanità migliore, dobbiamo smettere di giudicare, di creare giudizi. Dobbiamo aiutare le persone a essere consapevoli. Non dobbiamo dare una coscienza alla gente, è sufficiente dare loro una consapevolezza. Ti possono essere date idee stupide, e tu le porterai con te per tutta la vita. Le persone…
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  • Consapevolezza - Vedere Dove e Cosa si è Realmente
    Consapevolezza - Vedere Dove e Cosa si è Realmente L'uomo non è cosciente, anche se si illude di esserlo, ed è proprio questa illusione a proteggere la sua incoscienza. L'uomo è ignorante, anche se pretende di sapere, ed è proprio questa pretesa (credere di sapere sempre tutto!) che mantiene intatta la sua ignoranza. Inoltre, l'uomo è l'esatto contrario di…
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  • Significato della Mitologia - Cos'è la Mitologia
    Significato della Mitologia - Cos'è la Mitologia I fatti rappresentano la Verità letta con consapevolezza. È Verità vista con cecità, con occhi chiusi, senza intelligenza, in maniera non meditativa. In questo caso la verità si trasforma in fatti. Vi faccio un esempio: incontri un Cristo, un Buddha. Se lo guardi con inconsapevolezza, è un semplice fatto, un…
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  • La Legge del Cielo - Cantico di Maria e dei Profeti
    La Legge del Cielo - Cantico di Maria e dei Profeti Non temo di ripetere la verità che è antica come le montagne e la ripeto anche con le parole del vecchio saggio cinese Taoista Lao Tseu. Lao Tseu, secondo cui "il Tao, la legge del cielo è come un arciere: innalza ciò che è basso e abbassa ciò che è…
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  • Il Potere della Convinzione
    Il Potere della Convinzione Diciamolo in modo chiaro, ci sono persone che sono talmente legati alle loro convinzioni da non accettare o condividere quelle degli altri. Eccomi pronto a spiegarvi il potere della convinzione, come la sua forza possa nuocere le persone. È facile dimostrare che le convinzioni sono onnipotenti e che tutte le…
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  • L'Anima - La Scoperta dell’Anima
    L'Anima - La Scoperta dell’Anima Pensate che tutte le religioni, proprio tutte, credono che voi abbiate un Anima, che venite al mondo con l'anima. Giorgio Gurdjieff è il solo uomo, in tutta la storia dell'umanità, ad aver detto una cosa incredibile importante: "Voi non avete un'anima." L'unico! A dispetto delle varie religioni. La voce di …
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  • Bisogni e Desideri - Come Superare il Malessere
    Bisogni e Desideri - Come Superare il Malessere "Io che sono Nessuno così vi parlo!", adesso è venuto il momento di spiegarvi il perché mi dichiaro un "Nessuno". I desideri sono sogni, non sono realtà. Non puoi realizzarli e non puoi neppure reprimerli: perché tu possa realizzare una cosa è necessario che sia reale; e anche per poterla…
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  • Peccato, Colpa o Disobbedienza
    Peccato, Colpa o Disobbedienza Quando si parla di peccato, si deve scomodare la religione, perché il "peccato" è solo la trasgressione cosciente e volontaria della legge Divina, nel linguaggio corrente si parla di colpa. Nella concessione del pensiero teologico-giudaico, ma anche nella religione mussulmana-cristiana, il peccato è soprattutto in simbiosi con la disobbedienza verso…
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  • La Realtà Nomade Animista
    La Realtà Nomade Animista La Realtà Nomade Animista - Le Originarie Comunità Comuniste Parliamo della realtà nomade animista nei suoi miti: essa nella sua storia vive nel Periodo delle Origini, quando non esistevano in tutta la Terra né lo Stato né la Proprietà di Classe, mentre riluceva in tutto il suo splendore di vita…
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  • La Vittoria - La Presenza della Grande Luce
    La Vittoria - La Presenza della Grande Luce La Vittoria - La Presenza della Grande Luce Questo sito internet è stato forgiato come si forma un essere magico, come la "lampada di Aladino", come opera d'alchimista che modifica se stesso e il mondo, mentre modifica la "materia", come specchio di me stesso nel mondo e specchio del mondo…
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  • Come Perdonare
    Come Perdonare Ci è stato chiesto di chiarire il concetto del perdono. Perdonare non significa dimenticare, obliare, significa ricercare le vere cause che hanno provocato il comportamento dannoso ingiusto, trarne il significato, scoprire le condizioni oggettive, istituzionali, culturali e porvi rimedio.
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  • Animismo - Significato di Animismo
    Animismo - Significato di Animismo Cos'è l'Animismo? L'Animismo è una facoltà dell'anima, la sua azione sull'uomo è sempre positiva, in un certo modo divina. Ma cos'è l'Anima? È la parte spirituale dell'uomo, contrapposta al corpo; che non ha nulla a che vedere con la mente sede dell'intelletto, col cuore sede del sentimento come già avevano…
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