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Sognare Animali - Interpretazione dei sogni secondo il Profetismo Moderno
I sogni in cui compaiono gli animali sono fra i più frequenti, ed è questo che hanno un posto molto importante nelle diverse chiavi dei sogni.
Ma il loro numero è tale che sarebbe impossibile esaminarli tutti uno per uno.
Perciò qui tratteremo invece gli animali in genere, e in seguito illustreremo le particolarità di alcuni di essi, scelti per frequenza con cui compaiono in base ai vostri quesiti e sogni.
Intanto, in genere va chiarito che, nella chiave dei sogni gli animali vanno assimilati agli uomini.
Le caratteristiche degli uni si applicano dunque agli altri.
Così la volte corrisponde ad un uomo scaltro, il lupo a un ladro, la pernice ad un individuo lascivo.
E' in base a questa antica teoria, all'origine della quale si trova una penetrante osservazione del mondo animale, che si interpretano i sogni.
Alcuni di questi simboli non sono cambiati nei secoli.
Tutti gli animali selvatici assumono il significato di nemici, di uomini feroci, e anche di paure e di malattia.
Gli animali domestici si riferiscono alla vita famigliare.
Il toro e la mucca sono sempre stati collegati alla fecondità; quali principi maschili e femminili.
Quando si parla di peccato, si deve scomodare la religione, perché il "peccato" è solo la trasgressione cosciente e volontaria della legge Divina, nel linguaggio corrente si parla di colpa.
Nella concessione del pensiero teologico-giudaico, ma anche nella religione mussulmana-cristiana, il peccato è soprattutto in simbiosi con la disobbedienza verso la volontà divina, come risulta sostanzialmente da quella che è ritenuta la causa del primo peccato, la disobbedienza di Adamo; in tutt'altro modo la pensa la filosofia di vita buddista, dove trae i suoi dogmi dalla filosofia brahaminica e sostiene che l'uomo non può sfuggire al ciclo della legge causa - effetto e non fa nessun cenno al peccato come l'intende la religione cristiana cattolica.
Nella tradizione giudaica, però, quest'atto non era considerato alla stregua di un peccato "originale" ereditato da tutti i discendenti di Adamo, ma soltanto quale appunto il primo peccato, non necessariamente all'opera anche nei discendenti di Adamo.
L'elemento comune è costituito dall'idea che la disobbedienza ai comandamenti di Dio è peccato, quali che siano i comandamenti stessi; né la cosa può sorprendere, se teniamo presente che, nella corrispettiva parte della vicenda biblica, Dio è concepito come rigidità autorità, sul modello di un re, dei re orientali.
La chiesa feudale insegnava alla gente a temere così l'autorità non soltanto nella persona dei funzionari incaricati di far rispettare le leggi (giuste o sbagliate) perché dispongono di armi.
Una paura del genere, quale il peccato, non sarebbe garanzia sufficiente per l'adeguato funzionamento dello stato.
La gente rispetta la Legge non soltanto perché ha paura, ma perché, disobbedendo a essa, si sente colpevole, si sente in "peccato" ossia "sporco", e questo sentimento può essere superato unicamente con il perdono che soltanto le autorità possono concedere; mentre chi ha commesso una colpa commette un atto che infrange la morale comune o la legge, la colpa è un comportamento da cui deriva il verificarsi di un evento dannoso attributo ad una negligenza.
Voglio evocare la personalità storica di Gandhi, così simile a Gesù; non si deve dimenticare quello che effettivamente insegnò, non quello che gli vorrebbero far dire.
Nel suo diario: "Antiche come le montagne: la Verità e la non Violenza", egli dice: "Se dovessi scegliere tra la lotta armata e viltà, la verità mi insegna di scegliere la lotta armata; ma proprio perché sono un seguace della verità, la verità, quando non c'è viltà e c'è consapevolezza e coraggio, mi insegna la strada della non violenza".
Se la società vuol vivere meglio deve partorire l'Uomo Nuovo, ci vuole un sostanziale mutamento del carattere umano, vale a dire un passaggio di preponderanza, ossia dare maggior forza e importanza alla modalità dell'essere anziché alla modalità dell'avere nella forma più egoistica del termine, al fine di salvarci dalla catastrofe psicologica ed economica per il bene comune.
Bisogna chiedersi se è davvero possibile una trasformazione caratteriale su vasta scala e nel caso sia possibile ci domandiamo, come produrla.
Ecco che ci viene in aiuto anche il Profetismo in larga scala sulla rete, perché più persone prendano atto sul da farsi.
A mio giudizio, il carattere umano, se si vuole far evolvere la componente sociale di massa, può mutare a patto che sussistono le seguenti condizioni.
Potere e Limiti delle Dottrine Fanatiche.
Il potere e la forza di una comunità non dipende soltanto dai membri o componenti e dal loro numero, ma molto dalla componente economica, ma ancora di più dalla dottrina che profetizza e che tutti eseguono.
Vediamo dunque come una dottrina fanatica (e ne vediamo ancora oggi con l'Isis) che spesso aumenta di molto di potere di una comunità.
Solo quando ci si incammina sulla via "degli ultimi che sono i primi e dei primi che sono gli ultimi" (affinché non vi sia né primo, né ultimo; coincidenza e superamento dei contrari), solo allora si può diventare uomini d'amore universale, uomini che amano tanto l'amico e aiutano e amano lo stesso nemico che sente il bisogno dell'umanizzazione; uomini che, come il sole, mandano luce e vita e calore non solo all'amico, ma anche ai segreti bisogni di libertà del nemico.
La Vittoria - La Presenza della Grande Luce
Questo sito internet è stato forgiato come si forma un essere magico, come la "lampada di Aladino", come opera d'alchimista che modifica se stesso e il mondo, mentre modifica la "materia", come specchio di me stesso nel mondo e specchio del mondo in me stesso.
Ovvero è stato plasmato alla stessa maniera dell'opera di uno sciamano, il quale trae dal legno il suo amuleto, la sua spada vincente e vivente; il magico "Pinocchio".
Così è stata forgiata la bacchetta magica, la verga di potenza di Mosè e di Aronne; cioè forgiamo, creiamo da pensieri e mani, da mani invisibili, il vostro scudo e la vostra lancia di potere sovrano.
Così, si forma, come lo sciamano, dal "legno e dall'argilla", come nuova creatura, rinnovato profeta moderno, creatura di luce, la "Maschera", l'armonia con il vostro "Doppio", la sfida di vittoria contro i potenti, questo è il potere del pensiero e della parola attraverso la rete, ed è la sfida di vittoria contro i "Potenti" i "Dominanti", ed è un banchetto d'amore con i "Poveri" dell'universo intero, dona spirito a chi è "povero di spirito" è stanco di combattere.
Ci è stato chiesto di chiarire il concetto del perdono.
Perdonare non significa dimenticare, obliare, significa ricercare le vere cause che hanno provocato il comportamento dannoso ingiusto, trarne il significato, scoprire le condizioni oggettive, istituzionali, culturali e porvi rimedio.
La Politica e la Religione dovrebbero essere semplici non intendo dire che siano facili, intendo dire che non sono complicate, la vita non è complicata, l'esistenza non è complessa, tutte le complicazioni vengono dalla mente che vuole sempre, se lasciata a sé stante prevaricare gli altri.
I politici, i filosofi trovano molto difficile, quasi impossibile diventare umanisti (ossia: amare gli esseri umani) più sì è intelligenti, intellettuali maggiore è la difficoltà, ma la difficoltà viene da noi; noi la produciamo attraverso il potere, il denaro, ma la complessità non può incontrare la semplicità, l'amore.
Osserva: il farmaco è il rimedio alla malattia, per abbattere la malattia, il grido è l’effetto dello spavento; così il Profeta Moderno è l’effetto della radicata ingiustizia.
Senza le ingiustizie il Profetismo che vi trasmetto rimarrebbe solo il Poeta, il Sacerdote -
"all'uomo divino che crea bellezza, che danza nella sua ineffabile bellezza, e non farebbe posto all'uomo divino che cura i residui feriti della bellezza".
Il Profetismo Moderno si svolge sulla rete, attraverso la rete si fa un ponte come dice il profeta moderno: Papa Francesco, il pontefice della religione Cattolica.
Egli afferma una grande verità: “Siamo in guerra, ma non è guerra di religione”;
io affermo: “In una società in cui la guerra non fa guadagnare niente a nessuno, in cui ogni individuo e ogni classe o strato sociale ci rimettono solamente, non nasce nessuna guerra”.
Facciamo dunque del Profetismo Moderno per sconfiggere, con parole chiare, ma di pace, chi fa guerra istigando persone scontente, senza valori veri; il primo è il rispetto per la vita, rispetto per le ideologie altrui, rispetto per il territorio, rispetto per la proprietà altrui.
Se vuoi trovare la tua via, dovrai prima sapere qual è il senso della vita e capire come questo si può realizzare.
Principalmente sono tre le forme di realizzazione umana: quella dell’occupazione, quella sociale e quella sessuale.
Tralascio la prima e l'ultima per analizzare con voi il problema esistenziale attraverso la socializzazione; ogni singolo essere umano rivela in modo infallibile qual è il proprio senso della vita.
Se vi guardate dentro comprenderete che una buona soluzione dei problemi della vita è quello di aprire sempre la porta agli altri e nel termine “altri” ci siamo anche noi.
Mi domanderete: “Qual è la tua realtà sul senso della vita?”
Non vi risponderò in modo retorico, al contrario vi rivelerò una tecnica che non sarà intellettuale e neppure filosofica, non ci occupiamo di problemi e di indagini intellettuali, non mi occupo del perché delle cose: mi occupo come, non di cosa sia la verità per la realizzazione della vita, ma di come possa essere raggiunta e realizzata.
Ci sono uomini che hanno capito questo, i quali sapevano il senso della vita, ed è quello di interessarsi all'umanità cercando di sviluppare impegni sociali.
Il sentimento che costituiscono le fonte psicologiche del potere e la tradizione nel suo aspetto ossequioso per i re, i sacerdoti, i capi di partito in genere sono: la paura e l’ambizione personale che originano il potere.
Il potere delle organizzazioni cui tramite si esercita il potere, considerandole prima come organismi dotati di vita propria in relazione alle forme di governo e infine sulla vita dei singoli individui.
L’amore del potere nel suo senso più ampio è il desiderio di provocare effetti nel mondo, questo fa parte della natura umana. Fin dai tempi di Lao-Tse questo ha avuto sostenitori: mistici, politici, gente che si preoccupava della santità delle persone, più come stato mentale che in quello del vero e proprio attivista.