Rapporto commento

K. Marx (come il Cristo dal resto) è come un bellissimo "Pesce", se lo si toglie dalla sua acqua si corrompe, muore, "puzza"; così lo si deve buttare via; ma se lo lasci nella sua corrente, diventa un meraviglioso essere pieno di vita, dispensatore di vita, pieno di colori e di gioia.
E la corrente di Marx è il profetismo biblico. Il marxismo, se correttamente inteso, ti dilata, ti fa cittadino del mondo.
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Se dovessimo ripercorrere la storia del pensiero; Socrate rivoluziono il pensiero del suo tempo, la filosofia classica dell'antichità e in parte anche la filosofia medievale sono caratterizzati dagli aspetti essenziali dell’essere (primato dell'ontologia); con rivoluzione copernicana di Kant (1724 – 1804) mette al centro l'uomo ribaltando la prospettiva filosofica, la coscienza diventa la struttura fondante, sono i nostri schemi mentali (il nostro intelletto) che determinano il modo in cui un oggetto viene percepito, le proposizioni scientifiche in grado di ampliare il nostro sapere sul mondo; K. Marx (1818-1883) fonda le sue basi su un assunto di partenza: è la realtà che determina la coscienza, è la loro condizione sociale a determinarne la coscienza degli individui, la condizione sociale influisce in modo determinante sul tipo di giudizi che si formano nella mente, lo stesso contenuto della mente, le idee, i desideri, le aspettative, sono condizionate in modo preminente dall'ambiente sociale in cui l'uomo si trova a vivere.
Seguiranno nel secolo seguente i grandi sistemi totalitari che plageranno le coscienza per fini imperialistici. Con il totalitarismo, fenomeno tipico del novecento, la propaganda e l'informazione diventano un strumento per plagiare le coscienze ed esercitare il potere.
Con il Profetismo Moderno, fenomeno filosofico del duemila, si scopre che la coscienza è la madre della consapevolezza; l'uomo non sarà mai libero se non arriva alla consapevolezza, l'uomo nuovo è possibile solo se saprà abbandonare ogni tipo di idealismo, con la consapevolezza l'individuo si appropria della propria unicità. Solo un pensiero consapevole fa si che non ci siano differenze di vedute tra individui di estrazione sociale e culture diverse. Un cristiano ha la stessa visione delle cose di un musulmano o di un indù qualora pensano in modo consapevole.